Schianto tra moto, Tommaso aveva 18 anni Antonio una bimba di 1 anno appena. Un destino tragico


Due motociclisti sono morti in seguito a un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 20 settembre. Lo schianto, un frontale fra le due moto, è avvenuto lungo la strada tra Fordongianus e Villanova Truschedu. Pare che all’origine dell’incidente ci sia stato un sorpasso avventato. Le vittime sono Tommaso Angius, studente di 18 anni, e Antonio Camedda, 36 anni, padre di un bambino di un anno. Entrambi sono di Fordongianus.
Nell’incidente ci sarebbe anche un’auto coinvolta e altre due persone sono rimaste ferite, ma queste fortunatamente in maniera non grave. I carabinieri stanno effettuando i rilievi dell’incidente, mentre i vigili del fuoco sono impegnati nel recupero dei mezzi.Sarà merito delle leggi approvate negli ultimi anni, sarà il risultato delle campagne di sensibilizzazione messe in campo, sarà l’effetto delle nuove tecnologie inserite nei veicoli. (Continua dopo la foto)








Oppure è un mix di diversi fattori ad aver portato ad una riduzione degli incidenti stradali e dei feriti di circa un quarto nell’ultimo decennio. Mentre le persone che hanno perso la vita nel 2017 sono state il 34,2% in meno rispetto al 2007. I dati sono contenuti nel dossier dell’Istat sugli incidenti stradali in Italia ed elaborati dall’Adnkronos.Unico dato in crescita è quello della categoria per cui non sono state fatte campagne di sensibilizzazione, non sono state introdotte norme e non possono usufruire delle novità tecnologiche: i pedoni. (Continua dopo la foto)






Le persone che attraversando la strada sono rimaste coinvolte in incidenti stradali sono passate da 21.152 a 21.725 con un incremento del 2,7%.Negli ultimi 10 anni il numero di persone coinvolte in incidenti stradali è passato da 330.981 a 250.128 tra feriti e morti (-24,4%). Il numero di incidenti è passato da 230.871 del 2007 a 174.933 del 2017, con una riduzione del 24,2%, di cui gli indicenti mortali sono passati dal 2% all’1,8%. (Continua dopo la foto)



 


Il numero dei feriti da 325.850 è passato a 246.750, con una riduzione del 24,3% mentre le persone decedute erano 5.131 e sono scese a 3.378 (-34,2%). I conducenti che hanno riportato ferite o sono deceduti passano da 230.971 a 170.714, in diminuzione del 26,1%; mentre i passeggeri, vittime di un incidente, sono calati del 26,8% (da 78.857 a 57.725).Le tabelle dell’Istat offrono anche una divisione per sesso da cui emerge che sono soprattutto gli uomini a restare coinvolti negli incidenti: nel 2007 gli uomini rimasti coinvolti in un incidente erano 210.308, pari al 63,5% del totale, di cui 206.182 feriti e 4.126 morti; mentre le donne erano 120.673 (36,5%), di cui 119.668 ferite e 1.005 morte. Dieci anni dopo gli uomini sono scesi a 155.586 (62,2% del totale), di cui 152.877 feriti e 2.709 morti; mentre le donne sono stati 94.542 (37,8%), di cui 93.873 ferite e 669 morte.

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