“Rischi per la salute”. Il prodotto ritirato dai supermercati italiani. Ecco marca e lotto


Nei giorni scorsi il ministero della Salute aveva diffuso il richiamo di un lotto di mix di quattro verdure surgelate per la presenza di Listeria monocyotgenes nel mais congelato contenuto nel prodotto. Adesso arriva un nuovo allarme per la salute. L’allerta è stata diramata oggi dal Ministero della Salute e riguarda le fette sottovuoto e surgelate di tonno a pinne gialle con marchio Nordic Seafood A/S Melega &Prini srl ma prodotto dall’azienda Central Western Pacific – Indonesia. Il lotto in questione è BMI 18/02 – Item No 2451410, scadenza 10-11-2019 , dal contenuto di 175-225 g. Il prodotto in questione avrebbe riscontrato livella di Istamina oltre il consentito.dunque potenzialmente dannosa per la salute. Pochi sanno quando non vi è equilibrio tra assunzione o liberazione di istamina e degradazione di questa sostanza ad opera di un enzima detto diaminossidasi (DAO) che all’interno dell’intestino tenue ne evita l’assorbimento.Generalmente una persona sana è in grado di gestire l’istamina. (Continua dopo la foto)




Proveniente da fonti alimentari o rilasciata in risposta all’assunzione di alcuni cibi proprio grazie a questo enzima. Se però vi è un’intolleranza all’istamina, l’enzima preposto non riesce a svolgere correttamente la sua funzione in quanto non si trova nel corpo nella giusta quantità. Ecco allora comparire alcuni sintomi. I sintomi dell’intolleranza all’istamina sono molto simili a quelli di una classica reazione allergica di tipo alimentare o non. (Continua dopo la foto)



Quindi possiamo veder comparire crampi addominali, mal di stomaco, diarrea, flautolenza, prurito e orticaria, mal di testa, asma e difficoltà respiratorie, naso chiuso, irritazioni e senso di prurito agli occhi, tachicardia e vertigini.Generalmente bastano circa 40 minuti dopo aver assunto un alimento ricco di istamina per veder insorgere questi fastidi. Ci sono diversi alimenti che contengono istamina. In realtà bisogna fare una precisazione, alcuni cibi hanno al loro interno istamina soprattutto a causa di alcuni trattamenti a cui sono stati sottoposti. (Continua dopo la foto)



 


Altri invece sono in grado di far rilasciare al nostro organismo questa sostanza una volta ingeriti.La formazione di istamina all’interno degli alimenti richiede delle condizioni particolari: la presenza di aminoacidi liberi, microrganismi, batteri e le giuste condizioni che ne permettano la crescita. Ecco perché tra gli alimenti ricchi di istamina ci sono soprattutto quelli sottoposti a stagionatura, fermentazione, maturazione e prolungata conservazione in magazzino. Tra questi ricordiamo vino rosso, spumante, formaggi, salame e speck, pesce, frutti di mare, crauti, lievito ma anche alcune verdure come pomodori, melanzane e spinaci, ketchup e salsa di soia e aceto. In particolare il pesce se conservato male o per troppo a lungo può mettere a rischio la salute in quanto troppo ricco di istamina. I pesci più rischiosi in questo senso sono tonno, sgombro, sardine e aringhe in scatola.

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