“Ha ucciso anche il padre”. Italia, un’altra strage in famiglia. E alla fine il suicidio


Dramma nella notta a Cormano, in provincia di Milano dove, nella tarda serata di lunedì tre persone sono morte, uccise da colpi di arma da fuoco. È successo all’interno dell’azienda ‘Seri Cart’, società che da 30 anni si occupa della produzione e vendita di insegne luminose. Le vittime sono Romano Platini, 65 anni, la compagna dell’uomo, Anita Salsi, di 54. E Maurizio Platini, figlio di romano. Secondo gli accertamenti svolti finora dai carabinieri di Sesto San Giovanni e della Squadra Rilievi del Gruppo Monza, il primo, titolare dell’azienda sarebbe stato ucciso a colpi di pistola dal figlio, forse al culmine di una lite, così come la sua compagna. Lo stesso 43enne, sempre secondo una prima ipotesi, si sarebbe poi tolto la vita con la stessa arma. A scoprire i corpi è stato il figlio minore di Platini, fratello del presunto omicida-suicida. Gli accertamenti dei carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) e della Squadra Rilievi del Gruppo Monza proseguono per ricostruire l’esatta dinamica del presunto duplice omicidio-suicidio. (Continua dopo la foto)




Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni Maurizio Platini, che soffriva da tempo di problemi personali, era stato da poco licenziato dalla ditta del padre. Quando i carabinieri sono arrivati nell’azienda, era a terra con la pistola in mano. Una calibro 3,57 Magnum regolarmente detenuta dall’uomo, che era incensurato.”Siamo sconvolti, siamo amici da una vita”, ha dichiarato all’Ansa una donna residente poco lontano dall’azienda. (Continua dopo la foto)






Poi ha aggiunto: “Avevamo appuntamento alle 18 di oggi, ma ho suonato e non ha risposto nessuno, poi abbiamo saputo”. Suo marito, a sua volta sconvolto, ha spiegato: “Avremmo dovuto andare insieme a giocare a soft air, prendevamo l’aperitivo insieme ogni sera”. Il pm titolare delle indagini, Cristiana Roveda, ha posto sotto sequestro l’arma e ha disposto l’autopsia sui corpi. Le indagini intanto proseguono a ritmo serrato per cercare di fare piena luce su quanto accaduto e se ci fossero state avvisaglie nelle settimane precedenti. (Continua dopo la foto)


 


La data dei funerali non è stata ancora comunicata. Lo sarà non appena l’autorità giudiziaria restituirà i corpi ai famigliari. Una dramma che ha colpito non solo una famiglia ma un intero paese che adesso si stringe intorno ai parenti provati da un dolore così grande.

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