Lutto nel calcio italiano. Addio a uno dei più amati: “Con lui è stato bello”


 

Questo è un giorno triste per lo sport italiano, un giorno nero per il calcio in particolare. Anche se siamo abituati, purtroppo oramai, a ricevere notizie di questo calibro, ogni volta è come un macigno che spezza una sorta di legame col passato. La Roma piange la scomparsa di Gaetano Anzalone, indimenticato presidente giallorosso dal 1971 al 1979. A darne notizia il club giallorosso con una nota. Imprenditore edile e membro del consiglio comunale della Dc nella Capitale, Anzalone è stato presidente del club dal 1971 al 1979 quando cedette la società a Dino Viola. Fu durante la sua gestione che arrivarono alla Roma due protagonisti del secondo scudetto, il tecnico Nils Liedholm e l’attaccante Roberto Pruzzo. È stato il presidente che ha costruito Trigoria. Ma anche colui che, appunto, ha portato alla Roma Liedholm e Pruzzo o che ha detto a Giacomo Losi che non rientrava più nei piani del club. È morto nella notte Gaetano Anzalone, presidente della Roma dal 1971 al 1979, prima dell’inizio dell’era Viola. Scomparso dopo una lunga malattia a 88 anni, era chiamato “il presidente gentiluomo” e, oltre agli acquisti dei protagonisti del secondo scudetto, seppe valorizzare al meglio i giovani del vivaio, in particolare Bruno Conti, Rocca e Di Bartolomei. (Continua dopo la foto)







Oltre al centro sportivo, in cui la Roma si allena ancora oggi, creò anche un lupetto stilizzato, un nuovo logo che serviva a “dare ossigeno alle casse societarie, non particolarmente floride. Con quell’iniziativa di merchandising qualcosa riuscimmo a guadagnare. Allo stadio aprimmo pure dei Roma Shop, negozi con i nostri colori e in più una segnaletica con il lupetto. Lì vendevamo tanti articoli, fummo i primi in Italia”. E fu anche il primo a portare la Roma negli Stati Uniti: “Era il 1976, ma mezzi erano limitati – ha raccontato di recente al sito ufficiale del club -. E in più nemmeno ci pagarono l’intera quota di partecipazione che ci spettava”. Gli è spettato, invece, il trofeo Anglo-Italiano, vinto dalla Roma sotto la sua presidenza nel 1972. (Continua dopo le foto)





 


Anzalone intraprese la carriera di dirigente sportivo nell’Ostiense per approdare nella società giallorossa a metà anni ’60 come responsabile del settore giovanile. Uomo di fiducia del presidente Marchini, gli succede diventando presidente della Roma il 13 giugno 1971, quando rileva la proprietà del club capitolino per un miliardo e mezzo di lire. Al timone della squadra giallorossa per otto anni, vive il suo momento di gloria quando la squadra vince il torneo Anglo Italiano nel 1972 e, sul suolo nazionale, con la conquista del terzo posto nel campionato 1974/75.

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