“Faremo un massacro mai visto prima”. Isis, arriva la nuova minaccia


 

I Mondiali di calcio 2018 sono da poco iniziati, con la cerimonia d’apertura e le prime partite che si stanno disputando proprio in questi giorni. Ma l’allarme terrorismo, che sembrava essere meno preoccupante nel corso degli ultimi mesi, è di nuovo arrivato ai massimi livelli di guardia. Tutta colpa di un messaggio di minaccia lanciato nelle scorse ore dall’Isis, rivolgendosi alla Russia di Putin che ospita la competizione sportiva: “Vi stiamo osservando dall’alto coi droni. Stiamo cercando il luogo migliore per attaccare. Faremo un massacro mai visto prima d’ora”. In un video diffuso dall’agenzia di stampa Al-Adiyat, ripreso dal tabloid inglese Daily Star, l’organizzazione terroristica usa così immagini di repertorio per rilanciare la propria vendetta contro l’Occidente. La clip realizzata al computer dura quattro minuti circa e si conclude con una panoramica dello stadio di Sochi e della zona circostante colpita da bombe. (Continua a leggere dopo la foto)







    Il filmato vede sullo sfondo un soldato jihadista (presumibilmente di una cellula caucasica), raffigurato di spalle e con la tuta mimetica, armato di mitra, che sorveglia l’impianto e il piano d’azione contro calciatori e tifosi. D’altronde non è la prima volta che l’Isis si manifesta con messaggi minatori spostando il tiro sulla Coppa del Mondo: in altre occasioni aveva scelto i giocatori più noti a livello internazionale (Lionel Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar) per alimentare la propria propaganda che trova spesso sfogo su vari canali di social media. (Continua a leggere dopo la foto)




Secondo il parere di Raphael Gluck, esperto del gruppo di monitoraggio Jihadoscope, la minaccia non sarebbe reale (come si legge su un altro giornale d’Oltremanica, il Mirror) ma non va sottovalutata tenendo conto del rischio di attacchi attraverso droni o altri supporti tecnologici. Lo scienziato inglese Stephen Prior punta proprio l’attenzione su quest’ultimo aspetto, analizzando  l’evoluzione e il livello di preparazione dei terroristi nella pianificazione degli attacchi ai governi dell’Occidente. (Continua a leggere dopo la foto)


 

“L’Isis acquista un drone economici – spiega l’esperto commentando la situazione in Russia – poi li converte e li utilizza per altri fini come accaduto in Iraq e in Siria. I terroristi possono seguire un corso per conoscerlo e nove mesi dopo sono in grado di costruirne uno proprio”. La Russia si dice comunque sicura dell’efficacia delle misure di sicurezza adottate per proteggere gli atleti e il pubblico durante i Mondiali.

State attenti se ne avete uno. Avete tempo fino al 31 dicembre 2018, poi saranno vietati. Ecco cosa rischiate se continuerete a possederlo

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