Carabiniere ucciso: l’americano Elder Lee aveva già tentato di uccidere un uomo


Elder Lee Finnegan, il ragazzo responsabile della morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, in passato ha tentato di uccidere un suo compagno di squadra. I fatti, riportati in un articolo del San Francisco Chronicle a firma del giornalista locale Evan Sernoffsky, sono risalenti a 3 anni fa. All’epoca, Elder Lee, aveva 16 anni e frequentava la famosa Scuola del Sacro cuore di San Francisco. Giocava a football e, secondo quanto riportato dai media locali, durante una rissa, prese a pugni un compagno di squadra provocandogli danni cerebrali. Il malcapitato rimase in ospedale per molte settimane.

Insomma, un violento già da ragazzino. Non solo: secondo quanto riferito da una ragazza che frequentava la stessa scuola di Elder, il presunto omicida era conosciuto a tutti come “uno che beveva troppo e faceva casino”. All’epoca della rissa nella squadra di football il motivo della violenza era futile: la lite era scoppiata per motivi amorosi. In quell’ocasione Elder Lee perse la ragione e massacrò il compagno. Per una ragazza. Durante una festa. Continua a leggere dopo la foto







Stando a quanto raccontato dalla ragazza, il 29 ottobre del 2016 nel parco Stern Grove, punto di ritrovo per ragazzi, Elder Lee Finnegan ha letteralmente massacrato il suo compagno che rimase per settimane in ospedale e rischiò seri danni cerebrali a seguito delle “ferite potenzialmente letali”. Per fortuna poi si riprese e si diplomò all’Istituto del Sacro cuore, mentre Elder proseguì gli studi da un’altra parte. Per motivi di privacy, non è possibile capire se in quell’occasione Elder fu espulso dalla scuola o la cambiò per altri motivi. Continua a leggere dopo la foto




Si sa solo che il ragazzo fu arrestato con l’accusa di percosse e che il suo caso venne trattato da un tribunale per i minori. Dopo l’intervista della ragazza, però, lo zio di Elder, Sean, ha smentito tutto. “I ragazzi si erano dati appuntamento per la rissa – ha spiegato – molti compagni di squadra lo sapevano e li aizzavano. Conosco Finn da una vita e non l’ho mai visto violento e non l’ho mai visto perdere la testa. Elder lasciò l’Istituto perché suo padre ha lasciato San Francisco per Mill Valley”. Continua a leggere dopo la foto


 


Neanche Natale Hjorth, il ragazzo che era con Elder quando Mario Cerciello fu ucciso, in gioventù, non era un santo. “La deriva di Natale – racconta un amico d’infanzia al Messaggero – è iniziata nell’ultimo anno di scuola media, quando è passato dalle fila dei nerd, a quelle degli stoners, di quelli cioè che iniziavano a fare esperienze con le droghe”. E non è tutto: “Natale non era ancora patentato quando ha rubato alla mamma le chiavi dell’auto ed è tornato a casa qualche ora dopo accompagnato dalla polizia che l’aveva trovato sotto l’effetto di stupefacenti”.

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