Muore a 17 anni. Christiano, investito e ucciso sulla sua moto a pochi giorni dal compleanno


Il calcio, i videogiochi, vedere New York e Los Angeles: le passioni, i passatempi e i sogni di Christiano Rigoni, il 16enne che ha perso la vita nell’incidente a Montaletto, tra Cervia e Cesena, poco prima delle 14 di domenica, venti giorni prima di compiere 17 anni. Il giovane viaggiava in sella alla sua moto ed è stato tamponato da una Mercedes, un urto violento che ha lasciato il corpo senza vita sull’asfalto. La vittima avrebbe festeggiato il suo ultimo compleanno da minorenne tra pochi giorni, il 9 agosto.

Inutili per il minore i successivi soccorsi medici del personale del 118 accorso sul posto dopo una chiamata di emergenza. Al volante del’auto un altro ragazzo della zona, un giovane di 20 anni di Savignano la cui posizione ora è al vaglio degli inquirenti. I quotidiani locali, Resto del Carlino e Corriere Romagna, nelle edizioni odierne fanno un ritratto della vittima. Viveva a Cesena con i genitori e due fratelli, uno di venti anni e uno di dieci. Che lo aspettava a Cesenatico nel pomeriggio di ieri. (Continua a leggere dopo la foto)




Frequentava l’istituto professionale Versari-Macrelli di Cesena. Appassionato di calcio, aveva fatto il corso per arbitro e superato l’esame ma subito si era accorto che non gli piaceva: dopo poche partite dirette aveva lasciato quell’esperienza. Lo ricorda bene Alberto Arienti responsabile della sezione cesenate dell’Aia che aveva cercato di convincerlo a restare, a provare ancora. Tutto inutile. “Un ragazzo bravo, educato, diresse alcune partite di giovanissimi poi venne da me dicendomi che non se la sentiva di continuare, si era reso conto che questo non era il suo sport, quello che voleva praticare. Sì, avevo avuto diversi contatti con lui, cercai di convincerlo a proseguire, senza fortuna. In famiglia era seguito, ricordo che il padre lo accompagnava al corso”. (Continua a leggere dopo la foto)



“Ha fatto preso qui tutti i sacramenti, anche se non frequentava la parrocchia”, ricorda don Giordano, parroco del duomo, con la voce rotta per questa vita troppo giovane strappata al mondo. C’era anche l’impegno sociale nella vita di Christiano. Lo si evince da un altro video, questa volta su Facebook: c’è lui che, intervistato, racconta con passione di un progetto contro il bullismo. (Continua a leggere dopo la foto)



 

E poi il sogno di vedere le due grandi città americane insieme a un amico, un viaggio che stava desiderando. Il suo desiderio lo aveva messo nero su bianco l’ultimo Capodanno: partire con un suo amico, e “andare in questi due posti magici: New York e Los Angeles – scriveva su Instagram –. Spero che questo sogno si realizzi appena diventeremo maggiorenni, e magari chissà anche prima della maggiore età”.

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