Si fermano per cambiare una ruota: travolti. Adriano e Yuri muoiono a 20 anni


Altra tragica notizia dalle strade italiane. Altre due giovani vittime. Si chiamavano Yuri Ferrari e Adriano Fasulo, avevano soltanto 20, erano originari della provincia Torino, precisamente di Nichelino il primo e di None il secondo. Sono rimasti vittima di un incidente stradale, ieri sera, in zona Bardolino. Ci troviamo nei pressi del Lago di Garda, in provincia di Verona. È qui che i due ragazzi, a bordo della loro Fiat Bravo, si sono accorti di aver un problema.

La macchina sembrava sbandare, c’era una ruota bucata. Hanno accostato sulla corsia d’emergenza della Strada Regionale 450, poco fuori del piccolo centro Calmasino. Sono scesi e hanno iniziato a cambiare il pneumatico. L’appuntamento con il destino è stato tragico. Perché proprio in quel momento un’altra vettura, che viaggiava a velocità sostenuta, li ha centrati in pieno. Per le giovani vittime non c’è stato nulla da fare. Continua a leggere dopo la foto.







Era una Volvo Xc70 con un rimorchio, alla guida un uomo di 64 anni, della provincia di Trento. Yuri è morto sul colpo, Adriano invece durante il trasporto in ambulanza. Un terzo ragazzo, Andrea, è stato portato d’urgenza a Borgo Trento, dove tuttora è in gravi condizioni ma, fanno sapere i medici, non dovrebbe essere in pericolo di vita. Erano tutti amici da una vita, ex compagni di scuola: avevano frequentato insieme il Maxwell di Nichelino, e avevano deciso di farsi una piccola vacanza, per divertirsi e ricaricare le batterie. Alla fine si è tramutata in tragedia. Continua a leggere dopo la foto.




L’automobilista che li ha travolti è stato fermato e sottoposto all’alcoltest. Non era ubriaco ma è comunque finito sul registro degli indagati della Procura di Verona con l’accusa di omicidio stradale e, inoltre, gli è stata sottratta la patente. Continuano intanto le indagini dei carabinieri di Bardolino, mentre sui social iniziano ad arrivare i messaggi di cordoglio di amici e parenti. “A cosa serve essere buoni e corretti nonostante la vita non sia stata così clemente con noi se poi succedono queste cose orribili? Sei stato un figlio, non ci posso credere. Spero che tu possa vegliare su Mattia che ne ha bisogno. Non ti dimenticherò mai”. Continua a leggere dopo la foto.


Un altro messaggio toccante è quello di Simone, amico di Yuri “Viviamo in un mondo di disattenzione, menefreghismo ed egoismo. Questo rende instabile ogni singola giornata di qualsiasi persona, figlio o genitore che sia serena e normale ma con la consapevolezza che potrebbe succedere qualcosa. Bisogna stare attenti a noi e al prossimo”.

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