Madre choc: picchia la figlia di 10 anni e la costringe a fare sesso col padre. La provincia italiana sotto choc


Siamo a Varese ed è qui che si è consumata una vicenda di lesioni e maltrattamenti che fa accapponare la pelle. Due genitori, mamma e papà, sono stati arrestati per aver maltrattato i quattro figli e aver costretto la figlia di soli 10 anni a subire violenze sessuali. Secondo quanto raccontato dal procuratore della Repubblica di Varese, Daniela Borgonovo, la madre avrebbe non solo costretto la piccola a subire quelle violenze sessuale ma avrebbe anche assistito agli abusi del marito nei confronti della loro figlioletta di 10 anni. I due per abusare nella bimba le avrebbero somministrato sostanza stupefacenti.

Una storia di circa un mese fa, ma resa nota solo oggi al seguito di una conferenza stampa tenuta dal procuratore, nel quale si è data notizia di un altro caso di maltrattamenti in famiglia da parte della madre. In questo secondo caso la vittima è una bambina di 7 anni con disabilità, costretta a subire, come i fratelli che hanno solo 7 e 4 anni le violenze e i maltrattamenti della madre 35enne. (Continua dopo la foto)







La vicenda, secondo la dottoressa Borgonovo, è andata avanti per più di un anno, tra l’indifferenza di educatori ed insegnanti che non hanno denunciato la situazione di disagio della bambina. Una vicenda triste e terribile che viene in qualche modo oscurata dal caso ancor più terribile in Emilia in cui sono state create certificazioni false per strappare i bimbi a famiglie in difficoltà e affidarli ad altre con requisiti più idonei (tra cui il titolare di un sexy shop e dove, in due casi, si sarebbero verificati degli stupri). Ma non solo. (Continua dopo la foto)




Man mano che i dettagli aumentano e vengono resi noti, questa indagine dei carabinieri condotta dai carabinieri di Reggio Emilia — e che prende il nome, eloquente, di “angeli e demoni” — appare sempre più sconvolgente. Si parla, in sintesi, di piccoli tolti illecitamente ai genitori per darli (dopo un giro di soldi) ad altri. (Continua dopo la foto)


 


Ma per costruire le condizioni necessarie a questo passaggio, ogni mezzo era lecito: comprese false relazioni, terapeuti travestiti da personaggi “cattivi” delle fiabe in rappresentazione dei genitori, falsi ricordi di abusi sessuali generati attraverso impulsi elettrici per alterare lo stato della memoria dei piccoli in prossimità dei colloqui giudiziari. Un vero e proprio “lavaggio del cervello”, insomma.

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