Schianto fatale. Federico, 7 anni, muore tra le braccia del papà


Si chiamava Federico Dordei il bimbo di 7 anni anni morto sul colpo a causa delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto ieri alle 11.30 a Pontecchio, frazione di Sasso Marconi. Il piccolo e il padre Luigi, 38 anni, viaggiavano a bordo di una Toyota Rav 4 sulla Nuova Porrettana, quando, per motivi ancora da chiarire, l’auto ha urtato il camioncino degli addetti alla manutenzione del verde pubblico, per poi schiantarsi contro il guard rail.

Luigi lo ha stretto tra le braccia l’ultima volta prima che il suo piccolino chiudesse gli occhi per sempre. Ha gridato il suo nome a più non posso, con le mani sporche di sangue e il cuore devastato dal dolore. Ma tutto è stato vano. Papà Luigi, 38 anni il prossimo 19 luglio, è un noto giocatore di basket (tra le sue squadre Ozzano, Imola e tanta serie A), ed è uscito quasi indenne dal tragico tamponamento. (Continua a leggere dopo la foto)



Padre e figlio erano a bordo di una Toyota Rav 4 diretta verso l’Appennino. Arrivati all’altezza della zona industriale di Pontecchio Marconi, sulla loro strada hanno trovato un camioncino fermo al servizio di un gruppo di operai intenti al taglio dell’erba sui lati della statale gestita da Anas. Il mezzo – secondo le prime ricostruzioni della Municipale di Sasso Marconi – era immobile sulla destra, vicino al guardrail, ma con una parte del lato sinistro sporgente sulla corsia per i mezzi provenienti da Bologna. (Continua a leggere dopo la foto)






Ed è proprio contro lo spigolo posteriore del camioncino, per cause da accertare, che si è schiantata la Toyota. Il bimbo, sempre stando agli accertamenti, era regolarmente legato al seggiolino posizionato nel sedile a fianco del papà, ma nemmeno la cintura di sicurezza gli ha evitato l’impatto violentissimo. Luigi Dordei, padre di Federico, è un giocatore di basket della  New Flying Balls Ozzano e anche il figlio aveva iniziato i primi passi sul campo con la SG Fortitudo. (Continua a leggere dopo la foto)



 

La società ha scritto in una nota: “La SG Fortitudo si unisce al dolore della famiglia Dordei per la improvvisa perdita del piccolo Federico che faceva parte di uno dei nostri gruppi.  Da oggi un angioletto sorveglierà su di noi. Fede siamo sicuri che anche lassu continuerai a fare canestro e guarderai in ogni istante mamma, papa e tutti noi che abbiamo avuto l’onore di conoscerti. Ci mancherai tantissimo”.

Non sopporta la musica, scende in strada e spara al padrone del chiosco

 

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