13enne bocciato a scuola, il padre lo massacra di botte e ferisce anche la mamma


Picchiato brutalmente 13 enne finisce in ospedale. La storia viene da Vicenza e ha per protagonista un uomo di 40anni che, saputo della bocciatura, ha picchiato il figlio. La violenza è avvenuta in casa, lungo la Riviera Berica; la mamma, che si trovava in un’altra stanza, è subito intervenuta dopo aver sentito urlare e piangere, ed ha tentato di prendere le difese del figlio, ma è stata a sua volta aggredita e colpita. Sia il ragazzino che la donna sono stati accompagnati in ospedale, dopo la richiesta di aiuto arrivata dai vicini di casa. Nessuno dei due ha fortunatamente riportato lesioni gravi, ma solo un grande spavento e molta rabbia. La bocciatura spesso rappresenta un vero e proprio trauma e spingere i ragazzi a fare gesti assurdi.

Come nel caso di un ragazzo di 18 anni, Endry Gostivari, è scomparso da Vittuone (Milano) dopo aver saputo dal proprio liceo di essere stato bocciato. Questa mattina il padre, un albanese di 54 anni si è presentato alla stazione dei carabinieri di Sedriano per segnalare la sparizione del ragazzo, allontanatosi da casa ieri pomeriggio dopo aver ricevuto da un istituto della zona la telefonata in cui gli è stata comunicata la bocciatura. Continua dopo la foto



Prima di uscire, lasciando a casa documenti e cellulare, lo studente ha postato su Instagram il messaggio «ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine nella mia vita, di solito sono bravo con le parole, ma questa volta non so cosa dire». Sui social è partita una campagna per individuare il ragazzo, descritto come alto e vestito con una maglietta rossa, pantaloncini scuri e scarpe nere. Continua dopo la foto






Una situazione che allarma non poco nonostante in provvedimenti presi dal Ministero e oggetto di critiche da parte di molti e accuse di lassismo. Alle medie, ad esempio, il decreto attuativo della legge 107, varato nel 2017 da Valeria Fedeli, ha previsto la promozione, deliberata dal consiglio di classe, «anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento», dunque pure in caso di attribuzione di uno o più voti inferiori a sei decimi. Continua dopo la foto



 

Ma l’allentamento inizia prima. Anche alla primaria infatti la bocciatura è limitata a «casi eccezionali» e serve la delibera all’unanimità dei docenti contitolari (se diventerà, poi, legge il Ddl che ripristina l’educazione civica in classe, sempre alle ex elementari, spariranno anche le note sul registro).

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