Tragedia in spiaggia, crolla a terra all’improvviso: morto sul colpo


Tragedia in spiaggia a Gatteo Mare, all’altezza del bagno Alvaro. Un turista svizzero di 78 anni è stato colpito da un malore mentre passeggiava in acqua. L’infarto è stato fulminante con il 78enne che si è improvvisamente accasciato a terra. Per l’uomo, prontamente soccorso, non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di porto di Cesenatico. Il caso di Gatteo Mare non è isolato. Poche settimane fa un altro turista, stavolta un uomo di 79 anni di Cremona era morto per un malore mentre faceva il bagno sul litorale di Costa Rei, nella costa sud-orientale della Sardegna. L’anziano, che si trovava da qualche giorno in Sardegna per una vacanza, nel tardo pomeriggio aveva deciso di tuffarsi in mare per fare una nuotata, ma dopo pochi istanti si è sentito male.

Il bagnino di uno stabilimento balneare lo aveva a subito soccorso e trasportato a riva, dove aveva iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. Poco dopo a Costa Rei sono arrivati i carabinieri della Stazione di San Vito e i medici del 118 che hanno praticato le manovre di rianimazione per altri trenta minuti, ma per il turista non c’è stato nulla da fare. Continua dopo la foto




L’anziano, da quanto si apprende, potrebbe aver avuto un infarto. L’infarto del miocardio (o miocardico) si verifica quando un trombo (coagulo di sangue) interrompe improvvisamente il flusso di sangue all’interno di un’arteria coronaria (vaso sanguigno che porta il sangue ad una parte del muscolo cardiaco). L’interruzione del flusso sanguigno diretto al cuore, con il protrarsi dei minuti ed ore può danneggiare o distruggere (necrosi) una parte del muscolo cardiaco (miocardio). Continua dopo la foto



Tuttavia, se il flusso sanguigno viene ripristinato in tempi brevi, il danno al cuore può essere limitato o addirittura evitato. Un infarto del miocardio, anche chiamato attacco cardiaco, può essere fatale. Questo succede per lo più quando le persone confondono i loro sintomi con una malattia meno grave, come l’indigestione, e ritardano l’accesso in ospedale. Continua dopo la foto



 


Dunque, per ridurre la mortalità è fondamentale che il paziente o i familiari riconoscano prontamente i sintomi al fine di attivare i soccorsi e le relative strategie terapeutiche urgenti (farmacologica e soprattutto riperfusione meccanica con angioplastica).

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