“Marco dove sei?”. Lo aspettavano da ore al lavoro, ma il destino aveva altri progetti


Un albese di 31 anni, Marco Abrigo, infermiere professionale è morto in conseguenza di un incidente avvenuto nella notte a Cherasco sulla Fondovalle Tanaro, all’altezza del bivio per Meane. A dare l’allarme sono stati i colleghi dell’ospedale «San Lazzaro» ieri sera (domenica 19 maggio) non l’hanno visto arrivare al lavoro per il turno delle 23. Sono scattate le ricerche che sono proseguite tutta la notte.

Il cadavere di Marco Abrigo è stato individuato dai carabinieri di Bra stamane (lunedì 20 maggio) in una scarpata. Secondo la prima ricostruzione l’albese, al rientro dopo una serata con amici a Dogliani, avrebbe perso il controllo dell’auto una «Fiat 600» che è finita fuori strada. Classe 1987, figlio unico, residente coi genitori in località Altavilla, dopo il diploma conseguito alla Scuola Enologica Marco aveva scelto di frequentare il corso universitario in Infermieristica attivo presso la scuola di località Piana Biglini. Superato con successo quel percorso, e ottenute successivamente altre specializzazioni, da ormai cinque anni prestava la propria opera nell’assistenza dei pazienti presso i reparti dell’ospedale “San Lazzaro” di Alba. Continua dopo la foto




All’inimmaginabile dolore dei genitori, in queste ore si affianca quello dei diversi amici che nella notte e sino alle prime ore di queste mattina hanno partecipato alle sue ricerche, dopo che il suo mancato arrivo in reparto per il turno di notte, alle 11 di ieri sera, dopo una cena a casa di amici a Dogliani, aveva fatto scattare l’allarme. Continua dopo la foto



Solo verso le 9.30-10 di questa mattina, lunedì 20 maggio, la Fiat 600 su cui viaggiava è stata notata al fondo di una scarpata lungo la Fondovalle Tanaro, tra i territori di Cherasco e Narzole, vicino al bivio per località Meane. Al suo interno il corpo del ragazzo, purtroppo senza vita. Marco Abrigo come Luigi Visconti, 39 anni, napoletano, e Fausto Dal Moro, 36 anni, di Padova, entrambi residenti a Reggio Emilia morti mentre erano a bordo di una Bmw.
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Pochi istanti prima dell’incidente avevano postato un video sul social in cui mostravano il tachimetro. Lo schianto è avvenuto nella notte sulla A1, Milano-Napoli, nel tratto tra Modena Nord e Modena Sud in direzione di Bologna.
La dinamica è choc: il conducente ha perso il controllo del mezzo per la velocità, andando a battere più volte contro il guardrail di destra e di sinistra della carreggiata, per poi finire contro il secondo, accanto alla corsia di sorpasso. I due allora sono scesi, forse storditi, e a quel punto sono stati falciati e uccisi da una o più vetture che sopraggiungevano.

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