Francesca, morta a 23 anni: per i medici in ospedale era un semplice mal di testa


Era il 19 luglio 2017, Francesca Debuggias, 23 anni, era arrivata al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro con un fortissimo mal di testa. Le era stato assegnato un codice verde. Secondo quanto riporta il sito FanPage, dopo una lunga attesa in un lettino, la giovane è morta alcune ore dopo, a causa di un ictus. Sulla morte della ragazza il gip del tribunale di Nuoro vuole vederci chiaro e oltre a non archiviare il caso ha disposto una nuova perizia.

L’autopsia allora aveva stabilito una ischemia cerebrale, ma fin dall’inizio la famiglia ha voluto fare luce sulla morte della figlia presentando un esposto in procura. Ciò che si vuole chiarire e se Francesca Debuggias si sarebbe potuta salvare nel lasso di tempo trascorso al pronto soccorso. Secondo l’inchiesta interna dell’ospedale, non ci sarebbe stata alcuna negligenza. Sempre secondo quanto riporta il quotidiano fanpage “una prima perizia ha escluso la colpa dei medici, ma non ha chiarito i dubbi sull’attesa della ragazza”. Continua dopo la foto







A stroncare Francesca Debuggias, come detto, un’ischemia. L’ischemia cerebrale è una malattia causata dalla riduzione di apporto di sangue (e conseguentemente di ossigeno) al cervello. Esistono due forme di ischemia cerebrale. La cosiddetta ischemia focale è confinata in un’area limitata del tessuto cerebrale e può essere causata da un trombo o da un embolo che bloccano il flusso del sangue in un arteria. Continua dopo la foto




L’ischemia globale coinvolge invece più zone del cervello ed è caratterizzata dalla riduzione o addirittura dall’interruzione del flusso del sangue verso quest’organo. Il risultato è sempre una carenza di ossigeno, che deve essere affrontata il prima possibile per evitare gravi conseguenze. L’ischemia cerebrale può avere cause diverse. Continua dopo la foto


 


Le cause più comuni sono rappresentate dall’aterosclerosi dei vasi che portano sangue al cervello; dalle malattie cardiache (in particolare la fibrillazione atriale) che possono determinare la formazione di emboli che attraverso il torrente circolatorio raggiungono i vasi cerebrali e li ostruiscono; dalla cosiddetta malattia dei piccoli vasi che determina occlusione di piccole arteriole e che riconosce come fattori predisponenti l’ipertensione arteriosa e il diabete. Vi sono poi cause più rare, come i difetti della coagulazione, alcune malattie genetiche, la dissecazione dei vasi cerebrali, l’utilizzo di alcuni medicinali e droghe.

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