Uomo si butta sotto il suo treno e muore, 43enne non regge al rimorso e si uccide


È stata una tragedia inevitabile, ma troppo pesante da sopportare: così, dopo aver visto un uomo morire dopo essersi lanciato sotto il suo treno, lui si è tolto la vita. Scott Walker, 43 anni, e padre di quattro bambini, non era riuscito a frenare in tempo. Era troppo tardi quando ha visto quella scena drammatica di fronte ai suoi occhi. Scena che continuava a tornargli in mente, a tormentarlo.

Quell’incidente gli aveva cambiato la vita per sempre e il rimorso di non essere riuscito a evitare la tragedia l’ha portato a compiere il folle gesto nella sua casa di Hull, nel Regno Unito, dove è stato ritrovato senza vita dalla polizia, come riporta Il Mattino. Scott Walker, come detto, non era più lo stesso da quando aveva assistito al suicidio di un uomo. (Continua dopo la foto)




Il 43enne lavorava per la Arriva Trains Northern e stando a quanto raccontato dalla sua ex compagna agli inquirenti, dopo l’incidente aveva iniziato a bere ed era diventato violento: “Beveva tanto e il suo carattere era completamente cambiato, mi inviava messaggi violenti e pieni di livore. Il 1° ottobre 2017 ho deciso di lasciare quella casa e di trasferirmi in un altro appartamento con due dei nostri quattro figli”. (Continua dopo la foto)



Più passava il tempo, più il peso di quella morte diventava insostenibile per lui. Aveva preso un periodo di aspettativa ed era in cura da uno psicologo che gli aveva prescritto dei farmaci per la depressione. Poi Scott era tornato a lavorare, ma senza riuscire a superare quel dramma. Fino al crollo: Scott è stato trovato morto nella sua casa mentre stringeva in mano un biglietto. “Intossicazione da farmaci” la causa medica delle morte, come confermato in tribunale dal dottor Laszlo Karsai. (Continua dopo la foto)



 


Per gli inquirenti, come reso noto dal funzionario della polizia di Humberside, Steven Wood, non ci sono prove di coinvolgimento di terze persone o circostanze sospette. Si è trattato di un suicidio per il coroner Rosemary Baxter: “Ha sofferto di ansia e depressione dopo l’incidente ferroviario e si era separato dalla compagna. I suoi numerosi problemi personali lo hanno travolto e alla fine ha pensato che la soluzione giusta fosse togliersi la vita”.

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