Giù dal tetto del palazzo, Mario muore sotto gli occhi della sua famiglia


Tragedia questa mattina a Marano, in via Tevere. Come anticipata Terranostranews, un uomo di circa 60 anni, Mario Apicella, amministratore di condomino del parco Flora, è precipitato dal terrazzo dello stabile schiantandosi al suolo. Sarebbe deceduto sul colpo. Mario Apicella stava seguendo alcuni lavori di manutenzione quando, in circostanze ancora da chiarire, sarebbe scivolato precipitando nel vuoto. Immediatamente sono accorsi i sanitari del 118, che però ne hanno potuto solo constatare il decesso. Sul luogo della tragedia sono sopraggiunti i carabinieri della Compagnia di Marano, che hanno avviato le indagini del caso.

Saranno da accertare eventuali responsabilità. Mario Apicella è solo l’ultimo di una lunga serie. Nei giorni scorsi aveva destato sensazione la storia di Giuseppe Laudicina. Era alla fine della sua giornata di lavoro. Aveva già installato l’antenna sul tetto della palazzina di proprietà di due anziani, al centro di Marsala. Da lì a poco sarebbe tornato dalla sua famiglia, invece è caduto nel vuoto da un’altezza di circa sei metri. Continua dopo la foto







È morto sul colpo. Aveva 56 anni. La stessa età del padre che, trentadue anni fa, rimase schiacciato da un camion che lo travolse mentre stava costruendo proprio la casa del figlio. Un destino identico e crudele ha bussato per la seconda volta alla porta della famiglia della provincia di Trapani. La Sicilia nella giornata nera dei morti sul lavoro offre il triste record di tre uomini che non ce l’hanno fatta. In Italia dall’inizio dell’anno a perdere la vita sono stati già in 434. Continua dopo la foto




“Papà era un uomo dolcissimo. Aveva poche passioni. Di certo quella più grande era per la famiglia. Infatti, negli ultimi mesi si dava da fare con diversi lavori saltuari per consentire a me di studiare a Pisa e a tutti noi di vivere una vita dignitosa. Era un elettricista e un idraulico esperto proprio come il nonno. Nella nostra ultima telefonata rideva come un bambino perché gli avevo chiesto di mantenere un segreto con mamma che non posso rivelare. Una cosa tra noi perché con papà il mio era un rapporto speciale”. Continua dopo la foto


 


Sotto la lente d’ingrandimento la posizione lavorativa degli operai e l’adozione o meno delle norme di sicurezza. Anche a Marsala si indaga senza sosta e i poliziotti, guidati dal dirigente Matilde Corso, hanno già sentito i testimoni e hanno sequestrato il cantiere. Sembra che Giuseppe Laudicina non fosse messo in regola. La procura ha disposto l’autopsia.

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