Arance contaminate dalla ‘macchia nera’: è allarme anche in Italia. Sono state le autorità europee a diramare la notizia: come riconoscerle


Il rischio delle arance contaminate torna a farsi sentire. Questa volta è il turno di quelle tunisine: a farlo presente sono le autorità fitosanitarie europee che hanno intercettato arance provenienti dalla Tunisia contaminate dal fungo della ‘macchia nera’, che danneggia la buccia degli agrumi rendendoli invendibili. Il database Europhyt conferma l’allarme dell’organizzazione agricola spagnola Asaja, che in una nota sottolinea come “l’individuazione per la prima volta di questo pericoloso fungo nelle arance tunisine” porti il patogeno nel Mediterraneo, “alle porte della Spagna e del resto dei Paesi dell’Unione europea”.

Proprio per il rischio macchia nera attualmente sono soggetti a controlli eccezionali alle frontiere Ue gli agrumi importati da Argentina, Brasile, Sudafrica e Uruguay. Così, alle segnalazioni spagnole oggi si sono aggiunte quelle delle organizzazioni agricole italiane, che si sono spinte fino a chiedere alla Ue lo stop delle importazioni di arance dalla Tunisia. (Continua dopo la foto)




Confagricoltura ha quindi proposto l’immediato blocco delle importazioni dalla Tunisia, l’incremento dei controlli e l’impegno della Commissione ad una rapida revisione della normativa comunitaria. Secondo la Cia-Agricoltori italiani, infatti, nel caso questa fitopatia si diffondesse sul territorio italiano provocherebbe danni irreparabili al patrimonio agrumicolo, mettendo a rischio uno dei più importanti comparti della nostra agricoltura nel Meridione. (Continua dopo la foto)



Anche la Coldiretti chiede lo stop degli arrivi di agrumi dalla Tunisia, che l’anno scorso ne ha esportati in Italia circa 162mila chili: “L’Italia – si legge in una nota -non puo’ permettersi l’invasione di altri patogeni alieni dopo che, dalla “tristezza” degli agrumi alla Xylella fastidiosa, dalla cimice moarmorata asiatica al moscerino killer, fino al cinipide del castagno, hanno fatto strage dei raccolti”. (Continua dopo la foto)



 


Il fungo della macchia nera è stato rinvenuto per la prima volta in Australia nel 1895 e si è progressivamente diffuso in altre regioni di produzione agrumicola come Nuova Zelanda, Cina sud-orientale, Russia orientale, Indonesia, Argentina, Brasile ed alcuni Paesi africani tra cui Kenya, Mozambico e Sudafrica.

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