Italia, aggredita e sfregiata con l’acido mentre passeggia in centro. Le sue condizioni preoccupano


 

È successo tutto attorno alle 22,30 di ieri, domenica 3 giugno: una donna è stata sfigurata con l’acido, in strada, in corso Giulio Cesare a Torino. È successo ieri sera intorno alle 22.30. La vittima ha circa 20 anni e secondo prime testimonianze si tratterebbe di una donna africana, non meglio specificabile. I testimoni che hanno dato l’allarme raccontano che ad aggredirla sarebbe stata un’altra donna, più o meno della stessa età e forse anche della sua stessa nazionalità. La ragazza è stata subito soccorsa da un’ambulanza del 118 che stava rientrando al Giovanni Bosco e che l’ha trasportata a Cto. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi: l’acido, infatti, le ha procurato ustioni Le condizioni della donna sono apparse subito gravi: 90 giorni di prognosi per ustioni sul 20 per del corpo, soprattutto volto braccia e torace. (Continua dopo la foto)




Sul posto sono intervenuti i carabinieri che ora indagano per rintracciare la donna che l’ha aggredita. La giovane vittima potrebbe essere una prostituta, o almeno questo è quello che hanno raccontato alcuni testimoni ascoltati già in serata. L’aggressione dunque potrebbe essere una vendetta sentimentale oppure un regolamento di conti. L’allarme è stato dato da alcuni passanti. Hanno visto una donna aggredire una ragazza in corso Giulio Cesare. Addosso alla vittima è stato gettato addosso dell’acido e lei è subito caduta a terra urlando. Proprio in quel momento stava passando un’ambulanza del 118, diretta al San Giovanni Bosco, che è stata fermata e ha immediatamente soccorso la vittima. (Continua dopo le foto)





 


Le indagini sul caso stanno indagando i carabinieri, che hanno già ascoltato alcuni testimoni, anche loro extracomunitari. Per ora chi ha assistito alla scena non ha saputo fornire ulteriori dettagli. Dai primi accertamenti è emerso che la giovane fosse conosciuta nel quartiere come prostituta. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella della vendetta da parte di una collega. La donna che avrebbe versato l’acido, in ogni caso, non è ancora stata rintracciata.

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