“Mi ha detto: ci vediamo domenica, ma l’ho rivisto in obitorio”. Parla il papà di Vincenzo Di Gennaro, il maresciallo dei carabinieri ucciso nel Foggiano


Vincenzo Di Gennaro, il maresciallo dei carabinieri ucciso per le strade di Cagnano Varano, non aveva figli, ma aveva una compagna che lo amava e aveva un padre. “Mi voleva un bene pazzesco, era una persona dall’animo buono, prima di uscire mi ha detto: ‘oh, papà, questo weekend torno da te che voglio riposarmi e passeremo assieme la domenica delle Palme ma l’ho rivisto solo in obitorio”, è lo straziante racconto di Luigi Di Gennaro, il padre di Vincenzo Di Gennaro.

Padre e figlio si erano visti alcune ore prima che il carabiniere prendesse servizio nella mattinata di sabato andando in contro alla morte per mano di Giuseppe Papantuono, un 64enne pregiudicato che gli ha scaricato contro un intero caricatore di proiettili ferendo anche l’altro carabiniere Pasquale Casertano. Il maresciallo era molto legato alla famiglia e al padre e, dopo la morte della madre Lucia qualche anno fa, passava regolarmente a trovare il genitore ormai 84enne. (Continua dopo la foto)




Così aveva fato anche la sera prima della tragedia, venerdì scorso. “Il giorno prima aveva voluto salutarmi con un bacio” ha raccontato a Quotidiano.net l’anziano distrutto da dolore, aggiungendo: “Se lo sentiva che quella di sabato era una mattina strana, così Vincenzo mi ha detto: papà, vieni qua che ti do un bacio. Poi è uscito per andare in caserma e l’ho rivisto all’obitorio”. (Continua dopo la foto)



“Oggi – continua l’anziano – cercherei di dissuaderlo dall’arruolarsi, ma era lui che lo voleva con tutto il cuore e l’anima. Io lo mettevo in guardia, ma lui mi rassicurava: papà, a Cagnano non succede niente, stai tranquillo. Invece è uscito un pazzo”  ha raccontato l’84enne che di una cosa si dice sicuro: “Quegli spari sono stati contro l’Arma dei carabinieri, non contro mio figlio, È stata una vendetta contro l’Arma. Poteva capitare a chiunque”. (Continua dopo la foto)



 


“Non gli era mai successo nulla – conclude – al primo pericolo, ha perso la vita: È un eroe italiano. Come il suo collega, ferito, che ha guidato la macchina all’impazzata Non vedo l’ora di parlarci per sapere come è morto mio figlio” ha concluso Luigi Di Gennaro. Un racconto devastante: un padre che sopravvive al figlio e che è costretto a fare l’unica cosa che gli rimane… ricordarlo.

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