Muore dopo 2 giorni di agonia, Salvatore aveva perso da poco la sorella


E’ arrivato in ospedale con forti giramenti di testa, dolori all’addome e difficoltà a respirare, Salvatore Consolazio è morto dopo due giorni di agonia. La vittima aveva 39 anni, molto conosciuto in zona, gestiva un autolavaggio a Casagiove. La salma di Salvatore Consolazio è stata sequestrata, secondo i familiari la morte di Salvatore si poteva evitare con le giuste cure per il caso che non sarebbero però state fatte. Inoltre il 39enne Salvatore Consolazio era un soggetto diabetico.

Una tragedia che ha distrutto la famiglia di Salvatore Consolazio, già colpita pochi anni fa da un lutto che li ha sconvolti, un’altra giovane figlia portata via da un brutto male. Sul caso indagano le forze dell’ordine, disposta l’autopsia sul corpo di Salvatore Consolazioper fare luce sulle dinamiche che lo hanno portato al decesso. Quando il diabete colpisce da giovani, il rischio di morte per diverse cause sale, in particolare il rischio di morte per infarto e ictus è maggiore per chi si ammala di diabete in giovane età. Continua dopo la foto




Viceversa, il pericolo di restare vittima di un tumore è inferiore rispetto a chi si ammala più tardi.Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Diabetologia e diretta da Dianna Magliano e Jonathan Shaw del Baker Heart and Diabetes Institute a Melbourne, in Australia. Gli esperti hanno analizzato dati relativamente a 743.709 australiani con diabete registrati sul database “Australia’s National Diabetes Services Scheme (NDSS)” tra 1997 e 2011. Continua dopo la foto



I pazienti sono stati seguiti nel tempo e 115.363 decessi sono stati registrati durante tutto il periodo di osservazione. È emerso che chi si ammala presto di diabete presenta un rischio di morte più elevato per tutte le cause, specie per quelle cardiovascolari, ma un rischio ridotto di morire per tumori (probabilmente perché i diabetici sono più seguiti dal punto di vista medico e questo accresce le loro chance di diagnosi precoce per un eventuale tumore). Continua dopo la foto



 


In particolare i dati hanno dimostrato che tra due coetanei entrambi diabetici che si sono ammalati a distanza di dieci anni l’uno dall’altro, quello che si è ammalato prima ha un rischio dal 20% al 30% maggiore di morire per tutte le cause e di circa il 60% in più di morire per cause cardiovascolari. Il risultato dello studio è importante vista l’epidemia di obesità nel mondo e il conseguente aumento delle diagnosi di diabete in giovani di 20.25 anni; inoltre è rilevante alla luce del fatto che “si è ormai dimostrato che una diagnosi precoce di diabete si associa ad aumentato rischio di complicanze e di comparsa di altre malattie – scrivono gli autori del lavoro – e che le complicanze possono essere più aggressive se il diabete è comparso precocemente”.

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