Christopher muore a 18 anni, la mamma stringe la sua camicia per tutto il funerale. Il ragazzo è morto sotto il crollo di un ponteggio: stava lavorando in un cantiere


Christopher Cassaniti, 18 anni, è morto a Macquarie Park nel nord-ovest di Sydney il 1 aprile 2019, quando un ponteggio di 15 metri è caduto su di lui. Gli amici, devastati, non sono riusciti a trattenere le lacrime durante il trasporto della sua bara durante i funerali. La famiglia, gli amici e i collaboratori, tutti, hanno indossato le camicie da lavoro ad alta visibilità arancione, che usava anche Chris e a centinaia hanno partecipato ai funerali del ragazzo alla St Mary’s Cathedral di Sydney. Il padre del ragazzo, Rob, per tutto il tempo ha stretto al cuore quella maglia, gli ha dato forza, almeno apparentemente.

Sua madre Patrizia invece, che serviva il caffè in un piccolo bistrot ambulante lungo la strada, era lì, sul posto in cui pochi minuti dopo sarebbe morto suo figlio: è stata una delle prime ad intervenire e una delle prime persone a rendersi conto dell’immane tragedia. Lì sotto, intrappolato, c’era suo figlio. Il giorno prima del funerale la donna ha postato una foto con il suo “bel ragazzo” su Facebook, scrivendo: “Il mio angelo custode… sono devastata dal dolore”. (Continua dopo la foto)






Ora tutti si chiedono quale sia stata la causa del crollo e quindi della morte del 18enne. Secondo il sindacato, la causa più probabile è relativa ad un errore umano, non è stato specificato se quello di Chris o di qualcun altro. Tuttavia, qualche ora dopo, il segretario nazionale del CFMEU, Dave Noonan, ha fatto intendere alla stampa che l’impalcatura non era stata montata correttamente o comunque sovraccaricata. (Continua dopo la foto)



L’uomo ha affermato al Daily Mail Australia che: “Quando l’impalcatura viene usata ed eretta correttamente secondo le specifiche, mantenuta in modo corretto e vengono lasciati i tiranti, viene caricata solo in conformità con i carichi di lavoro sicuri che sono appropriati al suo progetto, allora non può assolutamente cadere. Da qualche parte in quel processo, qualcosa è andato storto”. (Continua dopo la foto)

 


L’anno scorso l’osservatore nazionale della sicurezza, ha emesso 100 notifiche per violazioni delle norme sulla sicurezza dei ponteggi, tra i timori che i costruttori stessero fregandosene dei regolamenti di sicurezza, per rispettare le scadenze ravvicinate visto l’incredibile boom edilizio di Sydney. Durante le visite a 1.000 cantieri durate un anno e terminate a novembre 2018, le autorità di regolamentazione hanno emesso 265mila dollari di multe per diverse violazioni della sicurezza. Ma la vicenda di Christopher Cassaniti dimostra che deve essere ancora fatto tanto.

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