“Avvelenata”. È morta Imane Fadil, testimone chiave nel processo Ruby


È morta. Non ce l’ha fatta Imane Fadil, la bellissima modella diventata testimone nel processo Ruby Ter sulle cosiddette cene eleganti ad Arcore. La modella è morta a Milano: pare che sia venuta a mancare anche se la notizia della sua scomparsa è trapelata solo ora. Imane Fadil era ricoverata in ospedale, all’Humanitas di Milano, da un mese. Un mese che per lei è stato un vero e proprio calvario. La giovane modella marocchina aveva chiesto di esser parte civile nel processo Ruby Ter che vede tra gli imputati l’ex premier Silvio Berlusconi.

Secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere morta per avvelenamento. In particolare la ragazza potrebbe essere stata avvelenata. A fare la rivelazione choc sia l’avvocato che il fratello. È davvero così? Sulla morte della ragazza indaga la procura di Milano che ha aperto un fascicolo per omicidio. Tanti testimoni sono già stati sentiti. Nel frattempo sul corpo della ragazza è stata disposta un’autopsia. Continua a leggere dopo la foto




Secondo quanto detto dal procuratore del capoluogo lombardo Francesco Greco nella cartella clinica della ragazza “c’erano diverse anomalie”. A gennaio 2019 Imane Fadil era stata, insieme ad Ambra Battilana e a Chiara Danese, esclusa dalle parti civili nel processo Ruby Ter. Alla fine dell’udienza aveva detto: “Tutto questo è iniziato quando avevo 25 anni e oggi ne ho 34. Ho sempre detto la verità e ho respinto tanti tentativi di corruzione da parte di Silvio Berlusconi e del suo entourage. Oggi non è una bella giornata”. Continua a leggere dopo la foto



“Sono ragazze – aveva detto il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano – che hanno subito infinite e dirette possibilità di danno da questa vicenda, dallo stress alle difficoltà relazionali. Di fronte a eserciti di persone che, come un’unica voce, sostenevano la loro tesi erano una minoranza per cui loro stesse, in inferiorità numerica, avrebbero potuto essere accusate non solo di falsa testimonianza ma anche di calunnia”. Era il 2011 quando Imane Fadil fu invitata per la prima volta ad Arcore a cena. Continua a leggere dopo la foto



 

All’epoca Silvio Berlusconi era il presidente del Consiglio. La ragazza aveva partecipato a 8 cene “eleganti” durante le quali, a detta sua, aveva visto di tutto: sesso, spogliarelli, palpeggiamenti. Con riferimento all’ex premier aveva detto: “Questo signore fa parte di una setta che invoca il demonio fatta di sole donne, decine e decine di femmine complici. In quella saletta dove si faceva il ‘bunga bunga’ c’era uno stanzino con degli abiti, tutti uguali, come delle tuniche. A cosa servivano? (…). Ho visto presenze strane, sinistre. Io sono sensitiva fin da bambina (…) e le dico che in quella casa ci sono presenze inquietanti. Là dentro c’è il Male, io l’ho visto, c’è Lucifero”.

Federica muore a 30 anni. La tragedia mentre tornava a casa dopo la cena con gli amici