Giacomo, 19 anni, non ce l’ha fatta. È morto il giorno dopo il suo compleanno


Giacomo Lupo, una delle due vittime del raid armato che si è verificato giovedì sera nel quartiere Zen di Palermo, è morto. Lo conferma la Fpi, Federazione Pugilistica Italiana, con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale: “Ieri notte è venuto a mancare il giovane pugile 19enne, Giacomo Lupo, che ha indossato anche la canottiera delle Nazionali Azzurre Italia Boxing Team. Il Presidente Lai, a nome e per conto del Pugilato Italiano, esprime le sue più vive condoglianze alla famiglia”.

Era un giovane campione di boxe Giacomo, che ha trovato la morte insieme al padre Antonino nell’agguato di ieri sera nel rione Zen di Palermo, tristemente noto per il suo degrado sociale. Aveva appena compiuto 19 anni Giacomo: solo il giorno prima della sparatoria in cui ha perso la vita anche suo padre, 53 anni e una lunga lista di precedenti per droga, aveva festeggiato il compleanno con la sua famiglia. (Continua dopo la foto)




L’imboscata è avvenuta a pochi metri da casa loro, in via Rocky Marciano e appena alcuni familiari hanno sentito i colpi di pistola e hanno intuito quanto stava accadendo, sono scesi in strada e hanno caricato su un’auto i due feriti. Ma per entrambi la corsa in ospedale si è rivelata inutile. Quando sono arrivati nel Pronto soccorso dell’ospedale cittadino Villa Sofia le loro condizioni erano gravissime: sono morti poco dopo. (Continua dopo la foto)



Stando a quanto riporta il Giornale di Sicilia, si sarebbe costituito questa mattina il presunto killer di Antonino e Giacomo Lupo. Si tratterebbe di un ragazzo di 26 anni, già condannato a due anni per la rissa che il 14 febbraio del 2015 ha portato alla morte del giovane medico Aldo Naro nella discoteca Goa e con precedenti per stupefacenti. Il ragazzo sarebbe un vicino di casa delle due vittime e si sarebbe presentato alla sede del comando provinciale dei carabinieri intorno alle 11:30 confessando di essere lui l’autore del delitto. (Continua dopo la foto)



 


Al momento il presunto killer è ancora sotto interrogatorio. Continuano nel frattempo le indagini per far luce su quanto sia accaduto giovedì sera in via Rocky Marciano. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno ascoltato familiari e amici del 53enne e del 19enne per raccogliere informazioni utili. Il quartiere è presidiato dalla polizia.

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