Massacrata di botte per 75 euro, Mena lasciata a terra in un lago di sangue


“Esprimiamo profonda soddisfazione per l’arresto e rivolgiamo i nostri ringraziamenti alle forze dell’ordine per aver assicurato alla giustizia un criminale colpevole di un gesto disumano”. Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli commenta così l’arresto del responsabile dell’aggressione ad un’anziana, consumatasi in viale Gramsci a Napoli. Tutto risale allo scorso gennaio quando l’anziana signora Mena venne lasciata in un lago di sangue dopo uno scippo di appena 75 euro.

“E’ stato possibile risalire all’aggressore grazie alle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti della zona. Un’ulteriore conferma dell’utilità di questo sistema di sicurezza. L’arresto testimonia l’importanza di denunciare ogni atto criminale. Le forze dell’ordine, con l’ausilio della cittadinanza, possono intercettare i criminali e assicurarli alla legge”. Soddisfatto anche Luigi Canta, figlio dell’anziana aggredita. Continua dopo la foto




“Avremo un delinquente in meno per le nostre strade. Voglio rivolgere un particolare apprezzamento al lavoro delle forze dell’ordine che è stato impagabile. I carabinieri della stazione Chiaia-Posillipo hanno dimostrato efficienza, smentendo i luoghi comuni sull’inutilità delle denunce. La notizia ha fatto piacere anche a mia madre. Quando ha saputo dell’arresto ha cambiato espressione. E’ come se avesse finalmente ritrovato sicurezza”. Continua dopo la foto



La notizia era balzata alla cronaca per le gravi lesioni riportate dalla donna che, spinta violentemente alle spalle, battendo col capo sull’asfalto, si era procurata una profonda ferita ed era rimasta riversa semicosciente in una pozza di sangue. Alcuni passanti avevano attivato il 118 immaginando una caduta o un sinistro, solo dopo qualche giorno fu denunciato il vero accaduto ai militari della Stazione di Posillipo (dal figlio della donna). L’anziana vittima, ancora tramortita, per alcuni giorni non fu in grado di riferire dell’accaduto, per cui i Carabinieri cercarono di acquisire d’iniziativa qualsiasi elemento utile. Continua dopo la foto



 


Essenziali, come detto, le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza privata che hanno immortalato transitare, subito dopo che la donna lascia il condominio dove abita (proprio in via Gramsci), lo scooter condotto dall’indagato, con la targa occultata. La fisionomia del soggetto ed ulteriori immagini hanno consentito di individuare proprietario e reale utilizzatore del mezzo. Le indagini dell’Arma, coordinate dalla Procura di Napoli, hanno trovato il loro compendio a seguito della perquisizione domiciliare che ha consentito di ritrovare e sequestrare lo scooter e parte degli accessori indossati dal rapinatore il giorno dell’aggressione all’anziana. L’arrestato è stato condotto a Poggioreale.

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