Esplosione in azienda: boato devastante. Un morto e feriti, la situazione


Un vasto incendio seguito da una violenta esplosione nel primo pomeriggio di giovedì 14 marzo ha distrutto una fabbrica di fuochi d’artificio a Gesualdo, un comune italiano di tremila abitanti della provincia di Avellino, in Campania. Una persona è morta nello scoppio che si è registrato in via Prima Traversa IV Novembre, alla periferia del paese. Si tratta del fuochista Michele D’Adamo.

Non è ancora esclusa l’ipotesi che possano esserci altre vittime. Nella zona si è creato un cratere di vaste dimensioni e la deflagrazione è stata così violenta da essere avvertita a diversi chilometri di distanza. Altre persone sono rimaste ferite. Sono piombate sul posto ambulanze e gazzelle dei carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano. (Continua a leggere dopo la foto)




Nelle due comunità di Gesualdo e di Villamaina si stanno vivendo momenti di forte tensione e di apprensione. Il boato è stato molto forte, tanto da essere udito a chilometri di distanza. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri artificieri e la squadra di investigazioni scientifiche del comando provinciale di Avellino. Ha preso fuoco anche un’autovettura abbandonata. Parcheggiata poco distante dal deposito. Allora è partita la chiamata ai pompieri. Arrivati da via Zigarelli. I caschi rossi hanno domato le fiamme. E messo in sicurezza l’area. (Continua a leggere dopo la foto)



Nella zona si è creato un cratere di vaste dimensioni e la deflagrazione è stata così violenta da essere avvertita a diversi chilometri di distanza. Immediato l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco di Avellino, che hanno da subito messo in sicurezza l’intera area e scavato per cercare eventuali dispersi. I collaboratori di Michele D’Adamo sono stati poi ritrovati altrove, illesi. Il fuochista morto lascia una moglie e tre figli. (Continua a leggere dopo la foto)



 


“In tanti ci siamo riversati in strada – spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Petruzzo al quotidiano Otto pagine -.La prima sensazione è stata quella dello stranimento per quel rumore fortissimo. Poi abbiamo iniziato a chiederci cosa fosse accaduto e abbiamo individuato quella colonna alta di fumo denso e nero e quelle lingue di fuoco che puntavano al cielo. Siamo atterriti e raccolti in un silenzio surreale. Il lutto, il dolore è entrato in ogni casa”. “Abbiamo sperato fino all’ultimo che Michele ce l’avesse fatta. Poi i soccorritori e i vigili del fuoco ci hanno informato del tragico rinvenimento e il nostro cuore si è stretto nel dolore più forte, di aver perso un nostro compaesano, un nostro fratello”.

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