Stefano, sgozzato in strada a 34 anni. La mamma in lacrime, è mistero


“Stefano era un ragazzo buono, non mi ha mai dato problemi. Ci sentivamo tutti i giorni, se fosse stato preoccupato me ne sarei accorta”. A parlare è Mariagrazia Chiri, mamma di Stefano Leo, che in un’intervista rilasciata al Corriere ha lanciato un appello affinché chi ha assistito al delitto racconti ciò che ha visto: “Chi ha visto si faccia avanti”, ha detto la donna. Un delitto che sembra senza senso quello di Stefano Leo, 34 anni, colpito da un fendente mortale alla gola sabato mattina mentre camminava sul Lungo Po Machiavelli, un elegante viale alberato lungo le sponde del fiume.

Un’aggressione che spinto gli inquirenti a scavare nel passato di Stefano Leo. “Nel passato di Stefano non ci sono segreti o particolari nascosti. Anche volendo fantasticare, non riusciamo a trovare nulla. – ha detto la mamma – Abbiamo pensato anche che abbia reagito a una rapina, non consegnando lo zainetto. Sarebbe verosimile, ma ci hanno detto che non ci sono segni di colluttazione”. Continua dopo la foto




Poi continua: “Abbiamo fiducia negli investigatori, ma aspettiamo risposte in fretta”. Le indagini continuano a ritmo serrato e, a quanto si apprende, i carabinieri stanno ricercando un nordafricano. Uno sbandato dal carattere irascibile, scrive La Stampa verosimilmente squilibrato. Tutti gli elementi fin qui raccolti dagli investigatori della sezione omicidi e della scientifica dell’Arma escluderebbero un’aggressione a scopo di rapina. Continua dopo la foto



Stefano Leo aveva con sé lo zainetto Invicta, lo smartphone, le cuffiette infilate nelle orecchie, il portafogli in tasca e gli occhiali da sole. L’aggressore non ha portato via niente. Qualcos’altro avrebbe innescato quella violenza improvvisa, in una bella giornata di sole, in un angolo panoramico ai margini del centro. Ma il timore degli investigatori è che quella violenza sia in realtà senza motivo. E che Stefano Leo sia rimasto vittima di una tragica casualità. Continua dopo la foto



 


Gli investigatori stanno esaminando accuratamente decine di filmati registrati in quelle ore dalle telecamere di videosorveglianza della rete di sicurezza pubblica e dei mezzi pubblici Gtt. L’uomo, probabilmente un senza fissa dimora, si sarebbe allontanato in direzione di piazza Vittorio, per poi svanire dietro i palazzi. Non è escluso che abbia usato un tram o un autobus per allontanarsi dalla zona.

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