“Addio, occhi belli”. Tindara muore a 35 anni. Un’icona per tutti


Una mente geniale ci ha lasciato. E purtroppo no, non si tratta di una fuga di cervelli, magari per gli States (anche se per l’età sarebbe stato plausibile e senza dubbio pronosticatile). L’America c’entra, ma solo nel passato. Perché lei, Tindara Agnello è stata un’artista persino al Moma di New York per la sua “coppola storta”. Tindara è morta, aveva solo 35 anni. Con il suo ingegno è riuscita a riabilitare la coppola, il cappello simbolo della mafia vecchio stampo. Con le sue abilità ha trasformato uno degli oggetti associati ai “padrini” in icona di stile.

Il mondo della moda piange la morte dell’imprenditrice palermitana Tindara Agnello, giovane art director de “La coppola storta”. Ad annunciare la sua scomparsa, ad appena 35 anni, è stato Manfredi Agnello, anche lui noto imprenditore, con un post su Facebook: “Sei andata a disegnare le tue coppole lassù…fra gli angeli…”. Dal 1999 le coppole realizzate a mano da sarte di San Giuseppe Jato e assemblate nella fabbrica diPiana degli Albanesi vengono vendute in tutto il mondo. (Continua dopo la foto)




Sulla porta del negozio di Palermo, in via dell’Orologio, a due passi dal Teatro Massimo, trova spazio l’adesivo di Addiopizzo. La coppola è stata colorata, reinventata e indossata- appunto – storta. Un modo per rompere col passato, con gli stereotipi. Nella moda, nella vita quotidiana.Nata come una piccola realtà, si è fatta strada. (Continua dopo la foto)



Nell’ottobre del 2017, grazie all’impegno di Tindara Agnello, le coppole storte sono anche approdate al Moma di New York. “A nome mio, della Giunta e di tutta l’Amministrazione comunale – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – voglio esprimere la mia vicinanza alla famiglia Agnello per il gravissimo lutto che l’ha colpita. (Continua dopo la foto)



 


E’ una notizia che ci riempie di tristezza; è un lutto che priva la città di una donna che con passione, visione e amore ha saputo coniugare la cultura e l’impresa, l’impresa e l’orgoglio della propria sicilianità”. Intanto si moltiplicano sui social i messaggi di cordoglio per la scomparsa dell’imprenditrice. “Addio occhi belli, non doveva finire così. Ciao Tindi”, scrive un’amica. Una grande perdita per tutti, ma soprattutto per il mondo intero.

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