“Gli offrono un caffè alla stazione di Napoli e qualche secondo dopo il buio…” L’agghiacciante esperienza di un minorenne


Una storia dai tratti terribili che lascia sgomenti. Succede a Napoli durante una giornata qualunque. Lui, un ragazzo poco più che adolescente, stazionava dalla parte della stazione centrale come molti della sua età. Due chiacchiere, la squadra del cuore, l’occhio buttato su una ragazza che non sarebbe mai più passata di lì. Poi il sole di maggio, il primo vero della stagione napoletana, e la voglia di estate. In poche parole: la spensieratezza e la gioia dell’adolescenza vissuta nella maniera più retta e pulita possibile. Poi qualcuno gli si è avvicinato, una persona gentile, dai modi affabili e dal sorriso tranquillizzante. Due chiacchiere e la sintonia che appare palese, scatta insomma quell’empatia che difficilmente si trova. O almeno così sembrava perché poi succede qualcosa di terribile. Lo invitano a bare un caffè nel quale però erano stati sciolti potenti sedativi. Questo è stato l’ultimo ricordo di un ragazzo minorenne originario del Bangladesh, che si è risvegliato l’indomani all’ospedale Loreto mare di Napoli scoprendo di essere stato rapinato di tutti i suoi averi. (Continua dopo la foto)




Sono stati i medici dell’ospedale a intuire cosa fosse accaduto: dalle analisi del sangue è infatti emerso che il ragazzo aveva assunto una sostanza sedativa e ipnotica, appartenente alla classe delle benzodiazepine. Da qui la denuncia alla polizia: gli agenti del commissariato Vicaria Mercato hanno chiesto l’aiuto della polizia ferroviaria di Napoli che, grazie anche a ciò che il ragazzo ricordava, sono risaliti ai due uomini che il giorno prima, alla stazione centrale Garibaldi del capoluogo, gli avevano offerto il caffè corretto. Anche grazie alle telecamere di sorveglianza installate in stazione, gli agenti della Polfer hanno individuato i due rapinatori: un tunisino di 29 anni e un marocchino di 34 anni. (Continua dopo le foto)





 


Le immagini delle telecamere mostrano chiaramente i due intrattenersi col ragazzino e offrirgli la bevanda che lo ha drogato facendogli perdere conoscenza. I due rapinatori sono stati bloccati e arrestati: addosso avevano ancora il farmaco utilizzato per drogare il giovane. Adesso le indagini della polizia proseguono, alla ricerca di eventuali complici dei due. Una storia che, sebbene finita con l’arresto, toglie il fiato. Per i modi, per la totale spregiudicatezza con il quale sia stato fatto un gesto del genere che, purtroppo, è tutt’altro che una caso isolato. La cronaca recente è infatti piena, purtroppo, di casi del genere.

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