Muore al pronto soccorso dopo 6 ore di attesa. La rabbia dei familiari di Eduardo. “Aveva dolori lancinanti e ci hanno lasciato nell’indifferenza più totale”


Un uomo è morto dopo essere stato sette ore in attesa al pronto soccorso. Eduardo Estatico , 72 anni , è morto alle 21 di sabato sera all’ospedale San Paolo di Napoli, ma era arrivato alle 14,30 circa, con forti addominali. Solo alle 20 gli era stata fatta una tac, e poi il paziente è andato in arresto cardiaco e ha perso la vita. Una situazione senza dubbio più complessa di quello che può sembrare, visto che l’uomo era già stato portato nello stesso ospedale 3 giorni prima e poi rilasciato, dopo alcuni accertamenti. Fonti interne all’ospedale sostengono, invece, che gli fosse stata indicata la necessità di un ricovero, ma Estatico si sarebbe rifiutato.

Quando è tornato, sabato, gli è stato assegnato un codice giallo. L’uomo ha atteso 6 ore in condizioni critiche. Una tragedia che tocca una città in piena emergenza sovraffollamento negli ospedali. È della settimana scorsa la visita a sorpresa del ministro della salute Giulia Grillo all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove ha trovato “persone ammassate l’una sull’altra”. Grillo ha istituito un tavolo al ministero per affrontare la questione sovraffollamento. (Continua dopo la foto)




Ma il problema non riguarda solo la Campania. Sempre la settimana scorsa il presidente della commissione Sanità della Regione Lazio, Giuseppe Simeone ha denunciato la “situazione vergognosa” di Roma e provincia, con strutture ospedaliere fortemente congestionate. Un contesto che va gestito perché non si verifichino più tragedie come quella del signor Estatico: “Non chiediamo niente, solo giustizia – ha detto suo figlio Salvatore – e denunciamo l’indifferenza che abbiamo trovato in quell’ospedale”. (Continua dopo la foto)






“Non si può tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi – conclude il figlio – in qualche modo, arrivi la morte. Non hanno fatto niente per evitarlo”. Accuse gravi, quelle del ragazzo. Dice il neo commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva: “Ho chiesto al direttore sanitario del presidio ospedaliero San Paolo una dettagliata relazione per ricostruire i fatti. Ferrara ci sta già lavorando estraendo i dati informatici sia per verificare i tempi di attesa nel contesto di pronto soccorso sia i dati fattuali del percorso clinico-assistenziale, entro domani mi sarà trasmessa per le valutazioni del caso e sarà a disposizione della Procura ove la richiedesse per le indagini”. (Continua dopo la foto)


 


Nel frattempo gli investigatori continuano il loro lavoro e solo fra qualche giorno riusciremo davvero a comprendere se c’è una responsabilità diretta dell’azienda sanitaria o se invece è stata una terribile fatalità.

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