Anna, uccisa a 70 anni per 3,20 euro. “Con quei soldi il killer si è fatto una birra”


Svolta nel caso di Anna Piccato, la pensionata settantenne trovata morta la mattina del 23 gennaio a Barge, in provincia di Cuneo: Daniele Ermanno Bianco, operaio 40enne, ha confessato l’omicidio. Lo hanno rivelato carabinieri e magistrati oggi nel corso di una conferenza stampa a Cuneo nella sede del comando provinciale dei carabinieri, come riporta il quotidiano La Stampa. Bianco si trova in carcere dall’alba del 24 gennaio e per due settimane si era dichiarato innocente.

Poi, durante l’interrogatorio avvenuto lo scorso 6 febbraio, è arrivata la confessione di fronte al procuratore capo Onelio Dodero e al sostituto Alberto Braghin. Il 40enne ha ammesso di aver colpito più volte Anna Piccato con una chiave inglese per rapinarla. Con il bottino, appena 3,20 euro, il resto della colazione al bar che infatti non è stato trovato, l’operaio si sarebbe comprato una birra. La chiave inglese, l’oggetto con cui l’ha massacrata, invece, non è ancora stata trovata. (Continua dopo la foto)




A incastrare l’omicida sono state le tracce di dna della vittima, che è stato estratto in poche ore dall’istituto regionale antidoping di Orbassano, rivelate su scarpe e zaino. Anna Piccato è stata colpita 11 volte con una chiave inglese al volto, che come detto non è stata trovata così come il giubbotto arancione che Bianco indossava quel mattino: li ha gettati in un cassonetto della spazzatura svuotato poche ore dopo il delitto. (Continua dopo la foto)



“Un caso molto complicato – ha detto il procuratore Dodero – È stata una confessione di necessità: quando si compie un grave crimine si tende naturalmente a rimuoverlo perché il peso è troppo grande. Bianco non ha spiegato il perché dell’efferatezza e ci stiamo ancora lavorando. L’arrestato sostiene di aver agito da solo. Grazie al lavoro degli investigatori, alla comunità di Barge e grazie anche ai giornalisti che hanno rispettato lo stretto riserbo sulle indagini che era necessario per arrivare a questo risultato”. (Continua dopo la foto)



 


“Le indagini non sono concluse – ha aggiunto il comandante provinciale dei carabinieri Rocco Italiano -, anche se sugli elementi a carico dell’omicida non ci sono dubbi. In casi come questo serve anche la fortuna, che in qualche occasione va cercata”. Anna Piccato era molto conosciuta in paese, era stata sindacalista per la Cgil e volontaria della Croce rossa. Il cadavere dell’anziana, ex operaia Indesit, era stato trovato alle 9 del 23 gennaio scorso da alcuni residenti nei giardinetti vicino alla chiesa di San Rocco, un piccolo parchetto pubblico attrezzato con giostre e scivoli.

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