Stroncato a 6 mesi dalla leucemia, i genitori non avevano soldi per le cure


Una tragedia che scuote dalle fondamenta e che lascia attoniti. Stroncato dalla leucemia ancora in fasce. Il piccolo Juan Sebastiá di sei mesi appena era affetto da una grave forma di leucemia infantile. Il bimbo era il paziente più piccolo del reparto di ematologia dell’ospedale pediatrico José Manuel de los Ríos di Caracase si era già sottoposto a un primo ciclo di chemioterapia che però, purtroppo, non aveva dato i risultati sperati.

uan avrebbe dovuto seguire un altro trattamento, molto costoso, troppo per i suoi genitori. La madre e il padre non potendosi permettere le cure per il bambino, avevano creato una pagina Instagram e lanciati diversi appelli in rete, chiedendo di poter raccogliere soldi per salvare la vita al loro piccolo. A Juan servivano diversi flaconi di Citarabina, il farmaco utilizzato nel trattamento dei tumori. Le strumentazioni per la chemio eramo danneggiate nell’ospedale e questo ha rallentato ancora di più le cure. Continua dopo la foto







Per i medici, l’unica possibilità di salvezza, era un trapianto di midollo osseo ma le speranze di trovare un donatore compatibile in poco tempo erano scarse. Il bimbo è morto lo stesso giorno dell’insediamento in Venezuela di Maduro. Da allora le condizioni nell’ospedale per i piccoli pazienti sono peggiorate, non solo continuano ad esserci problemi con le attrezzature e nel reperire farmaci, ma anche i bambini vengono nutriti solo a riso in bianco, viste le grandi difficoltà. Continua dopo la foto




Maria Graciela Lopez, presidente della società venezuelana per le malattie infettive e medico presso la clinica, ha denunciato la situazione e lanciato un nuovo preoccupante allarme. I tumori che colpiscono le cellule del sangue sono molto più frequenti nell’età infantile che in quella adulta. Le leucemie acute, in particolare, rappresentano oltre il 25 per cento di tutti i tumori dei bambini e si collocano quindi al primo posto. Continua dopo la foto


 


Più in dettaglio, la leucemia linfoblastica acuta rappresenta l’80 per cento di tutte le leucemie diagnosticate in bambini fino a 14 anni, mentre quella mieloide acuta rappresenta il 13 per cento.

Le leucemie croniche sono invece più tipiche dell’età adulta mentre sono rare in età pediatrica. In Italia vengono diagnosticati circa 15 nuovi casi ogni 100.000 persone l’anno (16,9 casi ogni 100.000 maschi e 12,8 ogni 100.000 femmine) che si traducono in un numero stimato di 5.300 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e poco meno di 3.900 tra le donne.

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