“Sono con lei”. Manuel Bortuzzo, l’ultimo sms al padre prima dello sparo


Sogna la nazionale, Manuel Bortuzzo. Per questo, la giovane promessa del nuoto si era trasferita da Treviso per allenarsi al centro federale di Ostia. Nella notte tra sabato e domenica, però il dramma: il ragazzo, 19 anni, è stato raggiunto da colpi di pistola nei pressi di un pub in piazza Eschilo a Roma, in zona Axa. Una tragediache ha distrutto una famiglia e scosso l’intero Paese. Un tragedia che si legge bene nella parole del padre di Manuel Bortuzzo.

“Adoro Roma, però qui c’è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un semplice panino. Questo è un problema distante anni luce da Treviso, non sarebbe successo – dice ai ai microfoni di Chi L’Ha Visto? –  Per i sacrifici che ho fatto in tutta la mia vita, per tenere sempre i figli lontani dalla strada, l’appello che faccio è: se qualcuno ha coraggio o voglia di dare un segnale, un avviso, per aiutare le autorità giudiziarie a risolvere questo problema, io sarei grato anche perché è impossibile che oggi ancora nelle strade succedono queste cose”.
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Manuel Bortuzzo , poco prima dello sparo, come scrive il Messaggero aveva inviato un messaggio al papà dicendo di essere con la fidanzata Martina. Martina che potrebbe giocare un ruolo determinante. “Quel motorino nero è spuntato dal nulla. Manuel e io eravamo di spalle. Pioveva. Avevamo i giacconi tirati su. All’improvviso lui si è girato verso di me e ha gridato “Mi hanno sparato, chiama Alessandro”, il suo amico, e si è accasciato a terra. Ho temuto che fosse morto”. Continua dopo la foto



La ragazzina, anche lei nuotatrice, accompagnata dalla mamma, ripete: “Noi con la rissa al pub e gli spari non c’entriamo niente”. Le sue parole sono state ancora una volta messe a verbale nel fascicolo che gli investigatori invieranno alla pm Elena Neri. “Non saprei riconoscerli”, ha chiarito. Quanto alle condizioni fisiche, Manuel Bortuzzo”è in condizioni stabili. Continua dopo la foto



 


Per quel che riguarda la funzionalità del midollo, per ora non ci sono novità, rimane una lesione midollare e attualmente non ci sono segni di ripresa agli arti inferiori” ha spiegato ai cronisti in un veloce punto stampa Alberto Delitala, direttore del dipartimento Neuroscienze del S.Camillo.

“Manuel ce la sta mettendo tutta, cerca di reagire. Oggi, anche se per un attimo, ha aperto gli occhi: è forte, è qui. Aspettiamo”, le parole del presidente dell’Aurelia nuoto di Roma, Luigi Masciocchi, che sta vivendo assieme alla famiglia Bortuzzo ore di attesa all’ospedale San Camillo

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