Schianto sulla A24, l’auto di Andrea si disintegra contro un tir: morto sul colpo


Schianto sull’A24, all’altezza di Roviano, nella zona est della provincia di Roma. Il traffico è rimasto bloccato per ore. Per il conducente della Fiat 500 L non c’è stato nulla da fare, i soccorsi, arrivati tempestivamente, sono stati inutili. L’uomo viaggiava in direzione Teramo quando, per cause in corso d’accertamento, ha centrato un tir sulla sua stessa corsia di marcia. L’auto è andata completamente distrutta.

Per accertare le cause dello schianto, sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale. L’autostrada è rimasta chiusa per oltre due ore per consentire dapprima il tentativo di soccorso e poi, una volta avuta l’autorizzazione dalla procura, la rimozione della salma e dei mezzi coinvolti nello scontro. Per tutti i veicoli in viaggio sulla A24 in direzione Abruzzo è stata disposta l’uscita obbligatoria al casello di Vicovaro Mandela. Il traffico si è riversato tutto su via Tiburtina con forti disagi per la circolazione. Continua dopo la foto







Lo schianto è accaduto intorno a mezzogiorno. La vittima è, Andrea De Luca, medico attualmente direttore della Uoc di malattie infettive presso l’Università di Siena. Più incidenti stradali, ma meno vittime. E’ l’andamento del 2018 rilevato da polstrada e carabinieri. Dai dati (senza quelli della municipale) emerge un lieve aumento nel numero complessivo degli incidenti (71.880, +1,2% sul 2017) ed un calo dei feriti (47.104, -0,6%). In netta diminuzione i sinistri mortali (1.439, -4,2%), con un calo delle vittime dell’1,2%. Continua dopo la foto




Un termine di confronto dell’andamento è offerto dall’Istat che, nella stima preliminare dei primi sei mesi del 2018 (dati polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale), ha rilevato, rispetto al primo semestre del 2017, un decremento del 3% degli incidenti stradali con lesioni a persone, una diminuzione del 3 % del numero delle persone ferite e una diminuzione delle vittime pari all’8%. Continua dopo la foto


 


Tra le città più bersagliate nel 2018 c’è stata Roma dove i sono registrate oltre 150 vittime e più di 30 mila incidenti stradali. Dati che lasciano capire come quello della manutenzione delle strade sia un problema non secondario. Così come quello degli investimenti sulla mobilità alternativa che potrebbero fa diminuire il numero delle auto.

I dati forniti al Ministero dei Trasporti dalla Polizia Locale devono poi essere comparati a quelli del 2017 dove gli incidenti sono stati 30.140 e i deceduti 140. Quest’anno, con i dati aggiornati al 13 dicembre, il numero delle vittime è salito a 153, a Roma e provincia, senza contare le persone decedute dopo essere state ricoverate in ospedale per gravi ferite riportate in incidenti stradali.

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