Federica muore a 30 anni. La tragedia mentre tornava a casa dopo la cena con gli amici


Aveva compiuto trent’anni a luglio scorso, ha trovato la morte in un tragico incidente stradale avvenuto nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 gennaio 2019. È successo nel Catanese, tra Licodia Eubea e Mazzarrone, dove la ragazza viveva con la famiglia. La giovane vittima, l’ennesima della strada anche in questi primi giorni del nuovo anno, si chiamava Federica Guccione. Federica stava rientrando da una cena con amici a casa sua quando, per cause ancora in via di accertamento, la sua Lancia Y si è ribaltata finendo contro un albero. Non è chiaro quando sia avvenuto il sinistro, che si presume sia stato autonomo, costato la vita alla 30enne.

I soccorsi sono stati allertati da un passante intorno alle 5 del mattino di mercoledì scorso. Sul posto, riportano i quotidiani locali, si sono precipitati il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri di Licodia ma Federica era già senza vita, non c’era già più nulla da fare. (Continua dopo la foto)




La dinamica dell’incidente, così come l’orario, non è ancora chiara, ma dalle prime ricostruzioni sembra che la 30enne si sia ribaltata con la sua macchina per poi finire contro un albero. La notizia della morte di Federica Guccione si è sparsa a macchia d’olio, gettando nel dolore e nello sconforto due intere comunità. Quella di Mazzarrone, dove la giovane viveva, e quella di Comiso, dove lavorava. I funerali si terranno giovedì, alle 15.30, nella chiesa Madre San Giuseppe a Mazzarrone. (Continua dopo la foto)



Federica aveva da pochi mesi trovato lavoro nella palestra Base Wellness, chiusa in segno di lutto dopo la tragedia che ha sconvolto tutti. Era molto conosciuta e benvoluta Federica, che aveva studiato in città e che, come detto, aveva spento 30 candeline solo sei mesi fa. La giovane di Mazzarrone è purtroppo solo l’ultima vittima della strada in ordine di tempo. Nella stessa sera dove Federica ha trovato la morte, perdeva la vita un suo coetaneo di Aversa, Giovanni. (Continua dopo la foto)



 


Si chiamava Giuseppe Capone ed è stato investito e ucciso da un’automobile mentre si trovava in via Salvo D’Acquisto, non molto distante dal Palazzetto dello Sport cittadino. Nonostante il conducente della vettura si sia fermato per prestare le prime cure e abbia allertato i soccorsi, il personale sanitario del 118 giunto sul posto insieme alle forze dell’ordine non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 30enne: troppo gravi le ferite riportate nell’impatto.

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