Bollo auto, si cambia. Non più pagato come finora. Nuovo criterio: chi paga di più, chi meno


 

Passano i decenni, tasse e balzelli aumentano ma per gli italiani le tasse più odiate restano il canone Rai e il bollo auto. Ebbene, proprio su quest’ultimo arrivano novità che potrebbero procurare un sorriso, almeno a una parte degli automobilisti del nostro paese. La commissione Trasporti del Parlamento europeo ha difatti approvato diversi emendamenti alla direttiva proposta dalla Commissione che hanno lo scopo di rendere, secondo le intenzioni del legislatore comunitario, più equa la vita degli automobilisti. E forse anche più semplice. Cioè tassando chi inquina di più e facendo risparmiare chi rispetta l’ambiente. Le principali novità saranno due: una riforma dell’Eurobollo, il cui importo cambierà in base all’utilizzo, e il Telepass funzionante in tutta Europa. Lo scopo è quello di mettere a punto un sistema più efficiente ed equo in cui i costi sarebbero condivisi tra diversi tipi di veicoli e gli oneri basati sul tempo sarebbero sostituiti con quelli basati sulla distanza. (continua dopo la foto)




Questo comporta che il bollo non si pagherà più dopo un determinato periodo, (tutti lo paghiamo annualmente o diviso in rate per più mesi) ma dopo un determinato utilizzo del veicolo, in modo tale che chi più usa l’auto (e quindi più inquina) paghi di più. Secondo quanto richiesto dagli eurodeputati negli emendamenti approvati, la tariffazione stradale imposta dagli Stati membri dovrebbe essere basata sulla distanza dal 2026 per le autovetture (due anni prima di quanto proposto dalla Commissione Ue) e dal 2023 per veicoli pesanti e furgoni merci di oltre 2,4 tonnellate (un anno prima di quanto proposto dall’esecutivo comunitario). Ma non è escluso che il processo di riforma subisca una anticipazione di qualche anno, sulla base della necessità di approntare misure e norme maggiormente a tutela dell’ambiente. (continua dopo le foto) 





 


Per incoraggiare l’uso di veicoli rispettosi dell’ambiente, i paesi dell’Unione dovranno fissare diverse tariffe basate sulle emissioni di CO2 con le imposte per i camion a emissioni zero inferiori del 50 per cento alla quota più bassa prevista per legge. La proposta è ambiziosa e include le autovetture, dato che oltre il 60 per cento delle emissioni dei trasporti su strada proviene da tali veicoli. “Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi sul clima di Parigi, dobbiamo agire su tutti i fronti con incentivi per i veicoli puliti”, ha affermato uno dei proponenti.

Lasciano il figlio all’asilo ma subito dopo ricevono una telefonata: venite subito, purtroppo, vostro figlio è deceduto