Schianto nella notte, Francesco morto a 19 anni nel giorno del suo compleanno


Terribile incidente nella notte. Un ragazzo di 19 anni è morto in un incidente stradale a Sanfrè, nel Cuneese. Altri tre giovani, gli amici che viaggiavano in auto con lui, sono feriti in modo grave. A bordo della vettura in totale quattro persone, due ragazzi e due ragazze di età compresa tra i 19 e i 20 anni. La vittima è Francesco Castagno, un ragazzo di Bra che aveva compiuto gli anni proprio il 22 dicembre, giorno dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione, la vettura ha iniziato a sbandare, finendo la propria corsa contro un semaforo.L’allarme a Sandrè è scattato alle 1.52 di stanotte, quando è deceduto il 19enne originario di Bra. Un ferito è stato trasportato all’ospedale Santa Croce di Cuneo, gli altri due al Cto di Torino. Con gli operatori sanitari del 118, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Poche ore prima di Sanfrè un’altra sciagura con protagonista un giovanissimo aveva avuto come teatro Calcinato. A perdere la vita un 20enne di Calcinato, S. M (iniziali). (Continua dopo la foto)




Lo schianto è avvenuto intorno alle 22, in via Rovadino, Stando alle ricostruzioni degli agenti della Polizia Locale e dei carabinieri intervenuti sul luogo dell’incidente, il giovane viaggiava a bordo della sua auto con altri 3 ragazzi, di 18, 22 e 25 anni. Il 20enne, per cause ancora da accertare, avrebbe perso improvvisamente il controllo dell’automobile nei pressi della curva, poco prima del cavalcavia. (Continua dopo la foto)



Nell’impatto il giovane di Calcinato alla guida è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Per lui non c’è stato niente da fare. Trasportati in codice giallo gli altri passeggeri. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la CroceBianca di Brescia, il Soccorso pubblico di Calcinato e di Mazzano.
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Una percentuale “molto alta” degli incidenti stradali è causata dai colpi di sonno. Un fenomeno “noto alla comunità scientifica e alle autorità”, ma nei confronti del quale vi è ancora “troppa disattenzione”. A sottolinearlo all’Adnkronos è il professor Desiderio Passali presidente della società mondiale di Otorinolaringoiatria e coordinatore, nell’anno 2015, della commissione ministeriale per lo studio delle apnee ostruttive nel sonno che sollecitava l’istituzione di Percorsi diagnostico-terapeutici per questa patologia da parte delle Regioni.

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