“Ciao Enzo”. Gigante buono con il sorriso sul viso, tradito dal cuore a 39 anni


Alle 10.30 di oggi venerdì 14 dicembre la comunità bissarese parteciperà nella chiesa di Motta alle esequie di Enzo Oliviero, detto “Holly”, scomparso improvvisamente lunedì all’età di 39 anni. A Valdagno (Vicenza), nella sala d’attesa in uno studio veterinario dove si era recato per una visita a uno dei suoi adorati pastori tedeschi. è stato colto da malore e il pur rapido intervento dei sanitari del Suem del San Lorenzo non è bastato a salvargli la vita: il suo cuore ha ceduto all’improvviso.

Lo scorso anno Enzo Oliviero era stato sottoposto a una straordinaria operazione, unica al mondo, per la rimozione dal cuore di uno stuzzicadenti. Un intervento riuscito bene. Lunedì un malore ha spento la vita di di Enzo “Holly” Oliviero che ha lasciato la mamma Maria, il papà Sergio, Barbara con Mark e Marcell, i fratelli Andrea, Claudio e Paolo e tanti amici in paese. Era apprezzato per la sua simpatia e l’attività nel mondo dello sport bissarese. (Continua dopo la foto)




A stroncare Enzo Oliviero è stato, sembra, un attacco cardiaco. L’età media delle persone colpite da infarto negli ultimi anni si è abbassata notevolmente, il dato infatti, scende dai 64 ai 60 anni di età. Tuttavia, la casistica degli under 50 vittime di attacco di cuore è sempre più ampia. L’infarto è una di quelle malattie che colpisce senza troppi preavvisi, o meglio, bisogna essere bravi ad anticiparne i sintomi, magari anche con una prevenzione mirata. (Continua dopo la foto)






In Italia sono decine di migliaia le persone che ogni anno muoiono per infarto miocardico acuto. Le placche ateromasiche si formano precocemente, soprattutto con l’avanzare dell’età, aumentando progressivamente di spessore inizialmente senza dare sintomatologia ben definita. In una fase più tardiva insorgono le cardiopatie acute o croniche. ll dato allarmante arriva da uno studio americano, sempre più “giovani” vengono colpiti da infarto. Prevenirlo è possibile, bisogna imparare ad “ascoltare” il proprio corpo. (Continua dopo la foto)


 


Lo studio è stato presentato all’American College of Cardiology e pubblicato sulla rivista New England Of Medicine . La ricerca, effettuata dalla Cleveland Clinic, è stata condotta su 4000 pazienti, vittime della forma più grave di infarto, evidenziando un forte aumento percentuale dei fattori di rischio nei “giovani”. L’età media infatti, si sarebbe abbassata da 64 a 60 anni, con ampia casistica sotto i 50 anni.

L’infarto è una di quelle patologie improvvise che può stroncarti la vita nel giro di pochi minuti, i casi ormai sono all’ordine del giorno e sono in continua crescita. La classica patologia “nascosta”, che si presenta soprattutto quando ci lasciamo andare. Vita sedentaria, cattiva alimentazione, stress, ipertensione, diabete, stile di vita inadeguato, sono solo alcuni dei motivi per i quali il cuore cede.

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