Scooter contro auto: Antonio, la giovanissima vittima, ha appena 16 anni


Antonio Ciuffreda, 16enne di Mattinata, è morto ieri sera in seguito ad un incidente stradale avvenuto al km 145 della Statale 89 che collega la cittadina garganica a Vieste. Nel sinistro avvenuto all’altezza del distributore Agip, oltre allo scooter sul quale viaggiava Antonio Ciuffreda è rimasta coinvolta un’altra autovettura. Al vaglio dei carabinieri giunti sul posto l’esatta dinamica del sinistro. Per Antonio Ciuffreda non c’è stato nulla da fare, l’impatto è stato violentissimo. Inutile, purtroppo, l’intervento dei sanitari del 118. Nei mesi scorsi l’Aci ha tracciatola mappa delle strade più pericolose d’Italia con i dati dello studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2017”, realizzato dall’Automobile club analizzando 36.560 incidenti, di cui 1.228 mortali con 1.359 decessi e 58.967 feriti. (Continua dopo la foto)







La mappa riguarda circa 55.000 chilometri di strade in Italia e le cifre indicano che sono aumentati dello 0,4 per cento gli incidenti in autostrada, mentre sono diminuiti lievemente quelli sulle extraurbane (-0,7 per cento) e sulle urbane (-0,5 per cento). Quando però si verificano su strade extraurbane principali gli incidenti sono più spesso mortali e nell’ultimo anno, appunto, le vittime sono aumentate del 7,4 per cento e i feriti sono calati dell’1,6 per cento. (Continua dopo la foto)




Un numero maggiore di incidenti sulle strade urbane si spiega con la mole di traffico maggiore nelle città e la varietà di mezzi che le percorrono. Risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi. Lo studio Aci sottolinea infatti l’aumento di incedenti che coinvolgono i cosiddetti “utenti vulnerabili”, cioè pedoni, motociclisti e ciclisti su strade sia urbane sia extraurbane. (Continua dopo la foto)


 

Che guidare una moto o una bicicletta sia più pericoloso non è soltanto una percezione: i dati rivelano che l’indice di mortalità delle due ruote (motocicli e biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,8 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,4 delle auto.

Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota notevole dei decessi: 1 morto su 3 è un ciclista, pedone o motociclista, e tra questi il 21 per cento era a bordo di una moto (288 in totale), l’11 per cento un pedone (149) e il 4 per cento un ciclista (52). Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 25 per cento (1 su 4) e i ciclisti il 20 per cento (1 su 5).

Ti potrebbe anche interessare: Uccisa mentre fa l’albero di Natale: Lisa, 26 anni, è morta davanti ai bambini

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it