Bus giù dal viadotto con 30 persone a bordo: 12 morti accertati e diversi feriti


L’autista ha perso il controllo del bus dopo aver sterzato violentemente per evitare un bufalo, quindi il mezzo è precipitato dal ponte. Sono 12 i morti di un drammatico incidente avvenuto in India, nello stato orientale dell’Odisha.
Il bus era diretto verso la città di Cuttack quando è precipitato dal ponte Mahanadi, nell’area di Jagaptur. A bordo del bus viaggiavano circa 30 persone.Un storia che ricorda drammaticamente quella del bus volato dal viadotto ad Avellino nel 2013.

Un salto di 30 metri e poi lo schianto: quello che doveva essere un fine settimana di festa alle terme, con un pellegrinaggio a Pietralcina nella terra di Padre Pio, che si trasformò in una strage di innocenti: 38 vittime e 10 feriti. Lungo la provinciale che porta a Taurano, proprio sotto il viadotto dell’autostrada, erano state allineate 36 bare, accanto a vestiti e lenzuoli insanguinati, bagagli ed effetti personali delle vittime, pezzi di sedili dell’autobus e della barriera new jersey dell’autostrada travolta dalla folle corsa del bus. (Continua dopo la foto)




I corpi delle vittime erano poi stati portati nella palestra della scuola media di Monteforte Irpino, trasformata in una camera ardente dove sono già arrivati diversi familiari e amici. Secondo un superperito del Tribunale irpino, Felice Giuliani, chiamato in causa per fare luce sulla tragedia del bus avvenuta cinque anni fa, l’impatto del bus (senza freni e senza revisione) sulle barriere laterali del viadotto Acqualonga fu di striscio e a una velocità più bassa (89 chilometri orari) di quella finora stimata (92 chilometri orari). (Continua dopo la foto)



Le barriere, in sostanza, secondo il superperito, avrebbero potuto reggere il colpo se i perni utilizzati per tenerli ancorati a terra – i tirafondi – non fossero stati corrosi dal sale che, in quella zona dell’autostrada, viene utilizzato d’inverno per fronteggiare neve e ghiaccio. Nel processo i vertici di Autostrade per l’Italia e il proprietario del bus sono accusati di disastro colposo e omicidio plurimo e buona parte delle famiglie delle vittime, quasi tutte di Pozzuoli (Napoli), sono già state risarcite. (Continua dopo la foto)



 


Il 27 dicembre del 2015 il giudice rinviò a giudizio, complessivamente 15 persone. La presunta mancata manutenzione, comunque, sarà oggetto di un contraddittorio a cui saranno presenti i periti di Autostrade per l’Italia tra cui figurano anche ingegneri ed esperti del Politecnico di Milano. Il superperito, però, sostiene che le barriere avrebbero retto se fossero state tenute sotto adeguata manutenzione.

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