Epatite A, contagio in pizzeria. Allarme per decine di clienti


Allarme contagio Epatite A in una pizzeria. Per ora si parla di quattro contagi ma il numero sembra destinato a salire tanto che il sistema nazionale ha fatto scattare controlli a tappeto. La pizzeria incriminata è Doino’s Pizzeria Bar & Grille a Cheektowaga, negli Stati Uniti. I contagi potrebbero essere di un numero molto superiore e le autorità hanno invitato tutte le persone che sono andate nel ristorante in un periodo compreso tra il 20 agosto e il 3 settembre a rivolgersi al loro medico e a fare dei test. Secono quanto riporta il Daily Mail, ormai una campagna di vaccinazione sarebbe inutile perché chi ha contratto il virus lo sta probabilmente già incubando.Non in tutti l’epatite A è sintomatica, solitamente i primi disturbi compaiono dopo 20 giorni dall’inoculazione del virus. Mal di testa, febbre, vomito, urine scure e spossatezza devono essere dei campanelli d’allarme per chi sospetta di aver contratto la malattia. (Continua dopo la foto)




Il ristorante ha replicato dicendo di non avere intenzione di chiudere, il titolare e i dipendenti hanno dichiarato di stare bene e non avere alcun problema di salute, cosa che dovrebbe dimostrare che la pizzeria non è il centro del focolare del virus diffusosi in pochi mesi.Dall’inizio dell’anno in tutta la contea si sono registrati ben 20 casi di epatite b, con un incremento del 400% rispetto al 2017. (Continua dopo la foto)



L’epatite A (in precedenza nota come epatite infettiva) è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus dell’epatite A (HAV).Molti dei casi presentano pochi o nessun sintomo, soprattutto nei soggetti giovani. Per chi li sviluppa, il tempo tra l’infezione e il manifestarsi dei sintomi è tra le due e le sei settimanee questi possono comprendere nausea, vomito, diarrea, pelle gialla, febbre, occhi gialli e dolore addominale.Dal 10% al 15% delle persone sperimentano una ricorrenza dei sintomi durante i sei mesi successivi all’infezione iniziale. (Continua dopo la foto)



 


Può raramente verificarsi un’insufficienza epatica acuta, evento più comune negli anziani. Solitamente l’epatite A si diffonde per via oro-fecale, ossia mangiando o bevendo cibi o acqua contaminati da feci infette. Molluschi che non sono stati sufficientemente cotti, come le cozze, sono una fonte relativamente comune.Il virus può anche essere diffuso attraverso il contatto con una persona contagiosa, ad esempio condividendo lo stesso bagno senza la necessaria igiene delle mani oppure anche per via sessuale, attraverso rapporti sessuali oro-anali. I bambini spesso non presentano sintomi quando vengono infettati sono però in grado di infettare gli altri Dopo una singola infezione l’individuo acquisisce una immunità per il resto della sua vita.La formulazione della diagnosi prevede l’esame del sangue, in quanto i sintomi sono simili a quelli di molte altre malattie.

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