Madre e figlia con l’auto contro un bus. Per la piccola di 3 anni una morte assurda


Una disattenzione forse, il bus che li precede che frena all’improvviso e la macchina che segue chenon riesce ad evitare l’impatto. Lo scontro, accaduto lunedì mattina a Vilanova de Arousa, un paese di 10mila anime vicino Santiago de Compostela, in Spagna è violentissimo. Il mezzo pesante riporta dei danni di media entità, distrutta invece l’Audi Q3 a bordo della quale viaggiavano una donna e sua figlia di appena 3 anni. I soccorsi sono scattati immediatamente le condizioni della madre sono apparse subito gravissime, peggiori quella della piccola che, entrata in coma, è stata trasporta in eliambulanza all’ospedale di Santiago, dove poi è morta. A nulla sono servite le accortezze della madre di farla sedere sul seggiolino e fissarle la cintura. Ironia della sorte, ad ucciderla non è stato l’impatto, ma il trauma cranico provocato dal tablet che stava usando e che le è andato a sbattere contro il viso. In Europa gli incidenti stradali sono una delle prime cause di morte, con più di 120 000 vittime all’anno. (Continua dopo la foto)




Questo fenomeno accomuna l’Europa alla gran parte dei paesi occidentali (si calcolano oltre un milione di morti all’anno sulle strade di tutto il mondo). Secondo fonti statistiche, sono 6500 i soli bambini che muoiono annualmente per incidenti legati alla circolazione stradale, questo secondo i dati indicativi forniti dal Dr. Marc Danzon, direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l’Europa.La velocità è il maggiore assassino sulle strade. (Continua dopo la foto)






Secondo l’Unione europea (EU) il ridurre la velocità media di guida di 3 km/h salverebbe attorno a 5000-6000 vite ogni anno e preverrebbe attorno a 120.000-140.000 incidenti, risparmiando 20 miliardi di euro in costi. In contrasto, portando la velocità nei centri cittadini da 30 km/h a 50 km/h aumenta il rischio di morte per i pedoni di 8 volte.Nella regione europea del OMS, i minorenni pagano il prezzo più alto. Gli incidenti stradali sono la causa di morte principale per giovani tra i 5-29 anni. (Continua dopo la foto)


 


Questo gruppo rende conto di più del 30% delle vittime d’incidenti. In questo gruppo di età, i giovani rappresentano l’80% delle vittime.Attribuire un costo economico alla perdita di vite è arduo, ma ragionevoli stime mostrano che la perdita economica causata dagli incidenti di traffico ammonterebbe a circa il 2% del PIL. Per l’Unione Europea, questo significa circa 180 miliardi di euro all’anno.

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